Decreto semplificazioni: efficacia ex nunc delle misure emergenziali

Tipologia
Notizia
Data
27/11/2020

Con Delibera n. 840 del 21.10.2020 emessa da Anac su istanza di parere di precontenzioso, l’Autorità ribadisce l’applicabilità delle previsioni di cui al decreto Semplificazioni solo per il futuro.

Una delle novità introdotte dal citato decreto estende il meccanismo di esclusione automatica delle offerte alla presenza di almeno cinque operatori economici, in luogo dei dieci previsti dall’art. 97, comma 8, del d. lgs. 50/2016.

Richiamando il principio generale di cui all’art. 11 delle Preleggi, secondo cui “La legge non dispone che per l’avvenire: essa non ha effetto retroattivo”, oltre che la disciplina generale in materia di decretazione d’urgenza (gli atti aventi forza di legge entrano in vigore immediatamente dopo la loro pubblicazione In Gazzetta Ufficiale R.I.), e ricostruendo la disciplina dal combinato disposto delle nuove previsioni legislative, l’Autorità specifica la delimitazione temporale dell’operatività delle misure individuandola nella data di adozione della determina a contrarre.

È tale data, quindi, a scandire il termine iniziale di applicazione delle nuove misure emergenziali, e quindi anche del meccanismo di esclusione automatica delle offerte anomale: “il legislatore ha individuato un preciso dies a quo (adozione della determina a contrarre) come momento che cristallizza temporalmente la disciplina applicabile alle procedure di affidamento di contratti sotto soglia”.

Sulla base di quanto sopra, l’Autorità censura l’operato di una PA che aveva proceduto con l’esclusione automatica delle offerte anomale in presenza di un numero di offerenti inferiore a 10 per una procedura negoziata pubblicata tre giorni prima l’entrata in vigore del decreto.

La previsione di cui all’art. 1, comma 3, del d.l. 76/2020, non trova quindi applicazione, conclude Anac, nelle procedure di gara pendenti alla data di entrata in vigore del decreto.

 

Autore: Redazione TuttoGare


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