Appalti: Soccorso Istruttorio anche su carenza di Legalità?

Tipologia
Notizia
Data
31/01/2017

Ammesso il soccorso istruttorio per la mancata presentazione, incompletezza o irregolarità dei protocolli di legalità o patti di integrità?

Le indicazioni arrivano dalla deliberazione dell’Autorità nazionale anticorruzione del 21 dicembre 2016 n. 1374 resa nota giovedì scorso, che fornisce chiarimenti in ordine all’applicabilità dell’istituto del soccorso istruttorio disciplinato e innovato dall’art. 83 del nuovo codice dire contratti pubblici (dlgs 50/2016).
I principi affermati dall’Autorità nella determinazione n. 1/2015 e nella delibera n. 227/2016, in ordine alla legittimità della prescrizione, a pena di esclusione, dell’accettazione delle condizioni contrattuali contenute nella documentazione di gara, tra cui gli obblighi in materia di contrasto alle infiltrazioni criminali negli appalti previsti nell’ambito di protocolli di legalità/patti di integrità, possono ritenersi validi anche in vigenza del d.lgs. 50/2016.
La carenza della dichiarazione di accettazione del patto di integrità o la mancata produzione dello stesso debitamente sottoscritto dal concorrente possono considerarsi regolarizzabili attraverso la procedura di soccorso istruttorio di cui all’art. 83, comma 9, del d.lgs. 50/2016, con applicazione della sanzione pecuniaria stabilita dal bando di gara.
Tali carenze e/o irregolarità possono considerarsi, inoltre, regolarizzabili attraverso la procedura di soccorso istruttorio di cui al citato comma 9, con applicazione della sanzione pecuniaria stabilita dal bando di gara, in quanto:

  1. il riferimento ivi contenuto anche agli “elementi” e non solo alle dichiarazioni, consente di riferire l’istituto del soccorso istruttorio a tutti i documenti da produrre in gara;
  2. si tratta di elementi che non afferiscono all’offerta tecnica ed economica (espressamente escluse dall’ambito di applicazione dell’istituto).

Si evidenzia, inoltre, che – come espressamente chiarito nell’art. 83, comma 9, del codice – «La sanzione è dovuta esclusivamente in caso di regolarizzazione».

In allegato il testo completo della deliberazione.

 

A cura di Lentepubblica.it del 30/01/2017


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