MIT: Assegnazione di CUI in caso di lotti deserti

Il Supporto giuridico del Servizio Contratti Pubblici del MIT con il parere del 30 gennaio 2025, n. 3202 ha risposto al seguente quesito:
In relazione ad un intervento inserito in programmazione triennale degli acquisti di beni e servizi per l'annualità 2024, articolato in più lotti ma associato ad un unico CUI e CUP, che a seguito di gara di appalto sia andato deserto per alcuni lotti e sia stato aggiudicato per altri, si chiede se per indire la nuova procedura nell'anno 2024 per i lotti non aggiudicati occorre: a) adoperare il CUI originariamente assegnato all'intervento principale, senza necessità di modifica, essendo i lotti deserti ricompresi nell'intervento programmato; b) inserire un nuovo intervento per il valore residuo dei lotti non aggiudicati, fermo l'intervento principale già espletato ed acquisire un nuovo CUI; c) modificare il valore dell'intervento principale (già espletato con gara) cui è associato il relativo CUI, estrapolando il valore da riportare nel nuovo intervento, cui assegnare un altro CUI. Si segnala l'urgenza di riscontro in considerazione della necessità di avviare la procedura entro l'annualità indicata in programmazione e in considerazione del fatto che l'intervento è finanziato con fondi esterni.

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Risposta aggiornata
In conformità al D.Lgs. 36/2023, la scelta tra le opzioni proposte dipende dalla gestione del Codice Identificativo Unico (CUI) e dell’intervento già programmato: Opzione a) È possibile mantenere il CUI originario senza necessità di modifica, qualora i lotti non aggiudicati siano considerati parte integrante dello stesso intervento programmato e non vi siano cambiamenti significativi nel valore complessivo o nelle finalità dell’intervento. Questa soluzione appare valida se i fondi e le procedure di finanziamento rimangono invariati. Opzione b) Inserire un nuovo intervento con un CUI separato può essere necessario qualora i lotti non aggiudicati richiedano un’approvazione distinta o vi siano variazioni significative rispetto all’intervento originario, come una nuova suddivisione in lotti o modifiche nelle fonti di finanziamento. Opzione c) Modificare il valore del CUI originario estrapolando i lotti non aggiudicati è appropriato se si intende contabilizzarli separatamente nel bilancio o se l’intervento originario necessita di una revisione in funzione delle aggiudicazioni già avvenute. Si segnala che nel caso in cui l’intervento sia finanziato con fondi esterni della PA, la soluzione più appropriata dipende dalle condizioni poste dal finanziatore esterno, dalle modalità di utilizzo dei fondi, e dalle disposizioni regolamentari relative al monitoraggio dei lotti deserti. Per maggiori dettagli si può consultare il manuale programmazione al seguente link https://www.itaca.org/documenti/news/ISTRUZIONIREDAZIONEPROGRAMMALAVORIPUBBLICIEACQUISTIBENISERVIZI20240321.pdf
Fonte: Supporto Giuridico Servizio Contratti Pubblici del MIT, 03/04/2025

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