L’appalto non può essere spezzettato in lotti per aggirare la soglia dei 150.000 euro

Tipologia
Notizia
Data
25/07/2022

L’appalto non può essere spezzettato in lotti per aggirare la soglia dei 150.000 euro

Un appalto non può essere spezzettato in diversi interventi allo scopo di rimanere al di sotto della soglia dei 150mila euro, evitare la gara e procedere con un affidamento diretto: lo ribadisce l’Anac in un atto del presidente Giuseppe Busia inviato al comune di Mortara, Pavia, al termine dell’attività di vigilanza su presunte irregolarità nell’affidamento dei lavori di messa in sicurezza di una strada cittadina.

I fatti

Era stato segnalato il presunto frazionamento artificioso del progetto unitario dei lavori di adeguamento e messa in sicurezza di via Vittorio Veneto per un importo complessivo di 311.800 euro, in violazione della normativa contenuta nel codice dei contratti pubblici. L’appalto sarebbe stato “spezzettato” in tre diversi interventi per rimanere al di sotto della soglia dei 150mila euro prevista per l’affidamento diretto ed evitare così la procedura negoziata, previa consultazione di almeno 10 operatori economici, prevista dal codice appalti per importi da 150mila a 300mila euro.

La difesa del comune

Dalla documentazione fornita dal Comune emerge che la Giunta ha approvato nell’agosto 2021 il progetto dei “Lavori di adeguamento e messa in sicurezza stradale – via Vittorio Veneto”, esclusi i marciapiedi, per un importo di 98.800 euro. Il progetto è stato affidato tramite la piattaforma di e-procurement della Regione Lombardia Sintel. A settembre la stessa Giunta ha approvato altri due progetti: “Messa in sicurezza e abbattimento barriere architettoniche marciapiedi via Vittorio Veneto Lato destro” per un importo lavori di 74.246 euro e “Messa in sicurezza e abbattimento barriere architettoniche marciapiedi via Vittorio Veneto Lato sinistro” per un importo lavori di  73.146 euro, anche questi affidati in via diretta mediante la piattaforma di e-procurement della Regione Lombardia Sintel

I rilievi


Secondo Anac i tre affidamenti costituiscono il risultato di un frazionamento di un’unica prestazione di lavori di un valore che risulta superiore alla soglia prevista per l’affidamento diretto. Si tratta di lavori di manutenzione analoghi della stessa strada Via Vittorio Veneto il cui importo, sommato, arriva ad un totale di 246.193 euro per il quale il decreto semplificazioni prevede la procedura negoziata senza bando, previa consultazione di almeno cinque operatori economici. 

L’Autorità ricorda che tali regole costituiscono attuazione dei principi di libera concorrenza, trasparenza, proporzionalità e di pubblicità stabiliti nel diritto comunitario: in particolare l’affidamento diretto senza confronto competitivo è un istituto eccezionale, cui è possibile ricorrere nei casi tassativamente previsti dalla legge. Infatti la normativa dei contratti pubblici non contempla l’uso del frazionamento delle commesse. Attraverso una adeguata programmazione, il Comune di Mortara ben avrebbe potuto perseguire l’interesse pubblico alla manutenzione della strada di Via Vittorio Veneto mediante la pubblicazione di un unico procedimento ad evidenza pubblica suddividendo semmai in lotti. 

 Conclusioni

La stazione appaltante ha affidato i lavori di manutenzione della strada e dei marciapiedi tramite affidamenti diretti al di fuori delle ipotesi previste dalla norma vigente in materia, determinando la sottrazione al regime della concorrenza di contratti per un valore che, di norma, avrebbe richiesto una procedura competitiva. Da ciò deriva anche una possibile incidenza sull’economicità dei lavori e la violazione degli obblighi contributivi nei confronti dell’Anac che vanno pagati in proporzione all’importo della gara. L’Autorità ricorda che un appalto non può essere frazionato allo scopo di evitare l'applicazione delle norme del codice appalti tranne nel caso in cui ragioni oggettive lo giustifichino. In questo caso, il Comune di Mortara non ha indicato le ragioni oggettive che avrebbero consentito il frazionamento dei tre affidamenti.

Fonte: ANAC del 20/07/2022

 


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