Annotazioni sul casellario ANAC e accertamento sul possesso dei requisiti

Tipologia
Notizia
Data
24/08/2021

Il Consiglio di Stato si è espresso, sez. III, 02.08.2021 n. 5659,  su come il corretto esercizio della discrezionalità della p.a. non possa essere in alcun modo condizionato da valutazioni dell’ANAC rese nell’ambito del procedimento di annotazione di una vicenda professionale nel Casellario informatico, a maggior ragione se  successive rispetto al provvedimento di esclusione adottato dalla Stazione Appaltante. 

L’Autorità, in effetti, non esprime una propria valutazione sulla rilevanza del fatto, ma si ferma alla verifica sull’ utilità dell’inserimento della notizia nel Casellario.

La verifica svolta da Anac è uno strumento ausiliario utile  alle valutazioni delle Stazioni Appaltanti, che  rimangono tuttavia  libere di esaminare sia i fatti annotati nel Casellario, sia altre vicende professionali, come chiarito sia dal testo delle Linee Guida stesse (par. 4.2.), che da consolidata giurisprudenza.

Recentemente anche la V Sezione si era espressa sul tema relativo alla ratio dell’annotazione nel casellario informatico delle notizie utili ai sensi dell’art. 213, comma 10, del Codice appalti, rilevando come la finalità del compito affidato all’Anac si evinca palesemente dalle stesse norme e consista esclusivamente nella realizzazione di una banca dati integrata, utile a reperire le informazioni e le notizie rilevanti per le stazioni appaltanti in vista della verifica del possesso dei requisiti generali e speciali degli operatori economici.

La redazione di TUTTOGARE PA

Il Consiglio di Stato conclude, infine, che l’accertamento definitivo rimane integralmente riservato alla stazione appaltante nell’ambito della singola procedura di gara.


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