FOCUS “Concessioni balneari: il decreto-legge n. 32/2026 introduce il bando-tipo nazionale per le procedure di affidamento”

morticia-missfit-jzuziehpktu-unsplash-1.jpg

Le concessioni demaniali marittime tornano nuovamente al centro dell’intervento normativo statale.

Con il decreto-legge 11 marzo 2026, n. 32, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 58 dell’11 marzo 2026, recante “Disposizioni urgenti in materia di commissari straordinari e concessioni”, il legislatore introduce una disposizione destinata a incidere direttamente sulle future procedure di affidamento delle concessioni balneari, riattivando il percorso già delineato dalla legge annuale per il mercato e la concorrenza.

Tra le novità di maggiore rilievo si colloca l’art. 8 del decreto, che prevede la predisposizione di uno schema di bando-tipo nazionale per le procedure di gara relative alle concessioni demaniali marittime, con l’obiettivo dichiarato di favorire uniformità applicativa e ridurre il rischio di contenzioso in una materia caratterizzata da anni di proroghe e da una profonda incertezza interpretativa.

1. Il decreto-legge n. 32/2026 e il nuovo intervento sulle concessioni demaniali

L’art. 8 del decreto-legge n. 32/2026 stabilisce che, entro trenta giorni dall’entrata in vigore del provvedimento, il Ministero delle infrastrutture e dei trasporti debba sottoporre alla Conferenza unificata uno schema di bando-tipo nazionale per le procedure di affidamento delle concessioni demaniali marittime previste dall’art. 4, comma 4, della legge 5 agosto 2022, n. 118.

La disposizione si inserisce nel solco delle misure già adottate per adeguare l’ordinamento interno ai principi eurounitari in materia di concorrenza e libertà di stabilimento, dopo che la giurisprudenza nazionale e quella della Corte di giustizia hanno ribadito l’illegittimità delle proroghe automatiche delle concessioni.

L’introduzione di un modello standard di gara risponde all’esigenza di garantire condizioni omogenee di affidamento su tutto il territorio nazionale, evitando che le amministrazioni locali adottino schemi procedurali tra loro difformi, con conseguente aumento del rischio di impugnazioni.

La previsione assume particolare rilievo in vista della scadenza generalizzata dei titoli concessori attualmente in essere e dell’obbligo, ormai consolidato anche in sede giurisprudenziale, di procedere mediante procedure selettive aperte e trasparenti.

2. Il precedente della legge sulla concorrenza e le segnalazioni dell’ANAC

L’idea di introdurre modelli standard di gara per le concessioni demaniali non costituisce una novità assoluta.

Già in occasione dell’attuazione della legge n. 118 del 2022, recante la legge annuale per il mercato e la concorrenza, era emersa la necessità di accompagnare l’obbligo di gara con strumenti operativi idonei a supportare le amministrazioni.

In tale contesto, l’Autorità Nazionale Anticorruzione aveva formulato specifiche segnalazioni al Governo e al Parlamento evidenziando come la riforma delle concessioni dovesse essere accompagnata da linee guida e modelli procedurali condivisi, al fine di garantire trasparenza, parità di trattamento e semplificazione.

La questione assume particolare rilevanza per gli enti locali costieri, che per molti anni non hanno gestito procedure competitive per l’affidamento delle concessioni balneari, a causa delle proroghe legislative succedutesi nel tempo.

L’assenza di schemi uniformi rischia infatti di determinare:

  • difformità tra le procedure adottate dai diversi enti;
  • incertezza nella definizione dei criteri di selezione;
  • aumento del contenzioso amministrativo;
  • rallentamento delle procedure di affidamento.

Il decreto-legge del marzo 2026 sembra dunque voler riprendere quel percorso, prevedendo espressamente l’elaborazione di uno schema nazionale di bando-tipo quale strumento di supporto alle amministrazioni chiamate a bandire le gare.

 
Studio Amica studio amica
Capire il rischio cyber significa
leggere i numeri giusti.
Ricevili ogni mese, in modo
chiaro e operativo.
Iscriviti alla newsletter

3. Il rapporto con il Codice dei contratti pubblici e il tema dei bandi-tipo

L’introduzione di un bando-tipo per le concessioni demaniali pone tuttavia un problema interpretativo di rilievo, relativo al valore giuridico che tale modello dovrà assumere nei confronti delle amministrazioni.

Il d.lgs. 31 marzo 2023, n. 36, nel disciplinare la standardizzazione degli atti di gara, stabilisce che i bandi e gli avvisi siano redatti in conformità ai modelli predisposti dall’ANAC, prevedendo tuttavia la possibilità per le stazioni appaltanti di discostarsene, purché tale scelta sia adeguatamente motivata nella determina a contrarre.

Il sistema delineato dal Codice realizza un equilibrio tra due esigenze:

  • da un lato, garantire uniformità e standardizzazione delle procedure;
  • dall’altro, consentire alle amministrazioni di adattare la lex specialis alle peculiarità del singolo affidamento.

Nel caso delle concessioni demaniali marittime, però, il decreto-legge n. 32/2026 si limita a prevedere la predisposizione di uno schema di bando-tipo, senza chiarire se esso avrà natura vincolante oppure meramente orientativa.

La questione non è secondaria, poiché dalla qualificazione giuridica del modello dipendono le conseguenze in caso di scostamento da parte dell’amministrazione.

Se il bando-tipo dovesse essere assimilato ai modelli ANAC previsti dal Codice dei contratti, le amministrazioni potrebbero discostarsene solo fornendo una motivazione espressa e puntuale, con possibile rilevanza anche in sede giurisdizionale.

Se invece il modello fosse configurato come semplice schema di riferimento, la sua efficacia sarebbe limitata a un valore di indirizzo, con il rischio di mantenere un elevato livello di eterogeneità nelle procedure.

4. Le criticità applicative e il rischio di nuove incertezze

L’introduzione del bando-tipo nazionale rappresenta, in linea di principio, uno strumento utile per garantire maggiore omogeneità nelle gare per le concessioni balneari, soprattutto in una fase in cui gli enti locali si trovano ad affrontare procedure complesse dopo anni di proroghe.

Tuttavia, l’assenza di indicazioni espresse sul grado di vincolatività dello schema rischia di lasciare irrisolti alcuni nodi applicativi, tra cui:

  • il rapporto tra bando-tipo e autonomia organizzativa degli enti;
  • le conseguenze dello scostamento dal modello nazionale;
  • il coordinamento con le norme del Codice dei contratti pubblici;
  • il possibile sindacato del giudice amministrativo sulle scelte della stazione concedente.

In un settore già caratterizzato da un elevato livello di contenzioso e da un forte impatto economico e sociale, la definizione chiara del valore giuridico del bando-tipo appare quindi essenziale per evitare ulteriori incertezze.

5. Considerazioni conclusive

Il decreto-legge n. 32 del 2026 segna un nuovo passaggio nel processo di riordino delle concessioni demaniali marittime, rilanciando l’idea di uno schema nazionale di gara quale strumento di uniformazione delle procedure.

La scelta appare coerente con l’obiettivo, più volte ribadito dal legislatore e dalla giurisprudenza, di garantire affidamenti trasparenti, competitivi e conformi ai principi eurounitari.

Resta tuttavia aperta la questione più delicata, ossia il valore giuridico del futuro bando-tipo e il suo rapporto con il sistema dei modelli standard previsti dal Codice dei contratti pubblici.

Sarà proprio su questo punto che si misurerà l’effettiva capacità della nuova disciplina di ridurre l’incertezza applicativa e di accompagnare in modo ordinato la transizione verso le gare per le concessioni balneari.

A cura della Redazione Tutto Gare PA del 31/03/2026

Vuoi leggere altri contenuti come questo?

Iscriviti alla newsletter!

Ogni Lunedì riceverai notizie e approfondimenti dal mondo del public procurement, contratti e appalti pubblici direttamente nella tua casella e-mail

Vuoi leggere altri contenuti come questo?

Iscriviti alla newsletter!

Ogni Lunedì riceverai notizie e approfondimenti dal mondo del public procurement, contratti e appalti pubblici direttamente nella tua casella e-mail

Iscriviti Ora


Loading...