Dl Infrastrutture e Pnrr, audizione Anac: capitalizzare le competenze e garantire trasparenza
Dl Infrastrutture e Pnrr, audizione Anac: capitalizzare le competenze e garantire trasparenza
Le osservazioni del Presidente Busia di fronte alla Commissione Bilancio della Camera: coniugare rapidità e rispetto delle regole
Le modifiche normative sull’affidamento per i servizi ferroviari intercity, l’affidamento a Sogin delle attività derivanti dalla disattivazione del reattore nucleare “RTS – 1 G. Galilei” della Marina militare, la nomina di un nuovo Commissario straordinario per gli impianti di rigassificazione di gas naturale liquefatto e la previsione della prosecuzione delle attività della Società Giubileo Spa.
Sono questi i principali punti affrontati dal Presidente di Anac, Giuseppe Busia, nel corso dell'audizione del 7 luglio 2026 nella Camera dei deputati di fronte alla V Commissione (Bilancio, tesoro e programmazione) sulla conversione del decreto-legge n. 107 del 2026, recante disposizioni urgenti per interventi infrastrutturali e l’attuazione del Piano nazionale di ripresa e resilienza (Pnrr), nonché ulteriori disposizioni finanziarie urgenti. Il Presidente ha formulato alcune osservazioni su specifiche disposizioni del provvedimento, con l'obiettivo di coniugare rapidità degli interventi, rispetto delle regole e valorizzazione delle competenze maturate con il Pnrr.
Sul primo tema, “il punto più critico - ha spiegato Busia nel corso dell’audizione - riguarda il passaggio dalla necessità di articolare in lotti la gara al far diventare questa una facoltà, e quindi aprire all’idea della scelta di un lotto unico”. Il decreto-legge nel testo oggetto dell’audizione, modificando la Legge annuale per il mercato e la concorrenza 2021, introduce il termine al 31 dicembre 2026 per l'avvio, da parte del Ministero delle infrastrutture e dei trasporti (Mit), della procedura competitiva per l'affidamento dei contratti di servizio pubblico relativi ai servizi ferroviari intercity, prevedendo il superamento dell'obbligo di suddivisioni in lotti dei medesimi contratti di servizio “che era stato inserito volutamente per aprire il mercato anche dei servizi ferroviari passeggeri”, e che è meccanismo incentivato dalla normativa europea per agevolare la partecipazione anche di imprese di minori dimensioni. Con la possibilità di optare per il lotto unico, “si creano i presupposti per ridurre la concorrenza e questo potrebbe avere dei costi, al di là della gara di breve periodo, perché sul lungo periodo la spinta della concorrenza si riduce”, ha spiegato il Presidente Busia, suggerendo la possibilità di intervenire per prevedere “una valutazione rafforzata nel caso in cui la stazione appaltante decida davvero di affidare un lotto unico”, eventualmente tramite un vaglio delle Commissioni parlamentari competenti e sentita l’Autorità di regolazione dei trasporti, in ragione della strategicità di questo processo.
Quanto al nuovo termine del 31 dicembre, “naturalmente sarebbe stato meglio prima” ha spiegato Busia ricordando la scadenza originaria al 30 giugno 2026, prevista nel quadro degli impegni Pnrr per l’avvio delle procedure propedeutiche alla pubblicazione del bando di gara, e poi oggetto di confronto con la Commissione europea.
Il Presidente ha confermato l’impegno di Anac, con adattamento “ai nuovi tempi e ai nuovi elementi”, per l’attuazione del protocollo con il Mit e con Invitalia (in qualità di centrale di committenza e soggetto di supporto tecnico-specialistico) stipulato il 26 marzo scorso per la vigilanza collaborativa proprio sulla procedura di gara volta all’affidamento dei servizi intercity, che doveva originariamente essere avviata entro il 30 giugno.
Con riferimento all'affidamento diretto a Sogin delle attività di smaltimento dei rifiuti radioattivi derivanti dalla disattivazione del reattore nucleare della Marina militare, Busia ha evidenziato la necessità di verificare, alla luce dei vincoli posti dalla normativa Ue, l'eventuale presenza di altri operatori qualificati a livello europeo, per poi scegliere a valle di questa procedura un soggetto, “che potrebbe essere anche la stessa Sogin”, che “ha questa specifica missione”, è “sicuramente competente e qualificata in materia” ed è verosimilmente, “nel contesto nazionale, l’unico operatore in grado di svolgere l’attività oggetto di affidamento”.
A tal fine ha suggerito "anche solo una pubblicazione di avviso pubblico esplorativo" così da "scongiurare eventuali contenziosi o rischi di violazione della normativa europea" rispetto alla scelta operata di un affidamento diretto ex-lege, considerando anche la rilevanza transfrontaliera dell’operazione per valore economico e per natura delle prestazioni.
Il Presidente si è poi soffermato sulla disciplina relativa al commissario straordinario per gli impianti energetici strategici e ai titoli abilitativi, richiamando l'attenzione sul crescente ricorso a regimi derogatori. Nella frammentazione che si registra, “con ogni Commissario si crea un regime a sé nuovo", ha osservato, sottolineando come la proliferazione di discipline differenziate possa determinare "rallentamenti invece che accelerazioni". Da qui l'invito a ricondurre tali figure a un quadro normativo più uniforme, prevedendo che il ricorso alle deroghe sia facoltativo e salvaguardando comunque le regole di trasparenza, anche attraverso gli strumenti di digitalizzazione introdotti dal Codice dei contratti pubblici.
Busia ha inoltre espresso una valutazione positiva sulla scelta di garantire continuità alla società Giubileo Spa, ritenendo "ragionevole" valorizzare le competenze acquisite. Al tempo stesso ha evidenziato la necessità di inserire tale esperienza "all'interno di una visione più ampia che capitalizzi e renda sistemica l’esperienza anche con specializzazioni di stazioni appaltanti", evitando interventi episodici. Guardando alla fase conclusiva del Pnrr, quindi, il Presidente ha suggerito che si possa dare mandato al Governo per un piano complessivo per mettere a sistema le stazioni appaltanti qualificate nate in questi anni, assicurando che "quello che è stato acquisito non venga disperso, ma rimanga come eredità positiva del Piano" con l’esistenza di centrali di committenza specializzate. L'Anac, ha concluso, è pronta a collaborare mettendo a disposizione la propria esperienza nella qualificazione delle stazioni appaltanti, “che era uno degli obiettivi del Pnrr”.
Fonte: ANAC, 16/07/2026

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