Approvati il nuovo Bando Tipo n.1 e il Bando Tipo n.2
Tra le novità anche l’uso dell’intelligenza artificiale. Delibere molto attese dalle stazioni appaltanti: verrà semplificato e accelerato il loro lavoro.
Entrano in vigore il quindicesimo giorno successivo alla pubblicazione sulla Gazzetta Ufficiale della Repubblica Italiana.
Con delibera n.148, approvata dal Consiglio dell’Autorità del 1° aprile 2026, Anac ha modificato e aggiornato il bando tipo n.1 del 2023, per l’affidamento di contratti pubblici di servizi e forniture nei settori ordinari sopra le soglie europee, da aggiudicarsi con il criterio dell’offerta economicamente più vantaggiosa.
L’aggiornamento, che segue la revisione del bando tipo realizzata nel settembre 2025 a seguito del decreto correttivo n. 209 del 31 dicembre 2024, ha recepito le indicazioni fornite dal Consiglio di Stato con il parere n. 61 del 13 gennaio 2026, sulla delicata questione della messa a disposizione, tra i primi cinque classificati, della documentazione di gara non verificata dalla stazione appaltante in caso di inversione procedimentale.
Tra le novità più rilevanti si segnala l’introduzione, nel bando tipo e nella domanda di partecipazione, di clausole che prevedono che gli operatori economici dichiarino di aver utilizzato sistemi di Intelligenza Artificiale nella predisposizione dell’offerta o se intendono utilizzarli in fase esecutiva. Tali dichiarazioni dovranno essere rese in conformità alla legge n. 132 del 23 settembre 2025 in tema di intelligenza artificiale e al Regolamento (UE) 2024/1689 (regolamento sull'intelligenza artificiale).
Con l’occasione l’Autorità è intervenuta anche per riformulare più chiaramente alcune clausole del bando tipo e della domanda di partecipazione che si sono rivelate suscettibili di interpretazioni non univoche e per recepire approfondimenti su specifiche tematiche, alcuni dei quali svolti nell’ambito dei lavori del tavolo tecnico per la predisposizione del Bando Tipo n.2.
Ed è proprio il bando tipo n.2 la novità più attesa dal mercato.
Approvato con delibera del Consiglio n. 153 del 15 aprile 2026, il bando tipo n. 2 concerne l’affidamento di contratti pubblici di servizi di architettura e ingegneria di importo pari o superiore alle soglie di rilevanza europea di cui all’articolo 14 del decreto legislativo 31 marzo 2023, n. 36 con il criterio dell’offerta economicamente più vantaggiosa sulla base del miglior rapporto qualità/prezzo.
Il bando in questione tiene conto delle modifiche apportate alla specifica disciplina di settore ad opera del decreto legislativo n. 209 del 31 dicembre 2024 ed affronta e risolve taluni dubbi interpretativi non sciolti dal Correttivo fornendo soluzioni condivise nell’ambito di un apposito Tavolo tecnico istituito presso l’Autorità con i rappresentanti di ITACA/Soggetti Aggregatori, Regioni, IFEL/ANCI, Invitalia, Consip, OICE, ANCE, CNI, CNG, CNAPPC, Rete delle Professioni Tecniche, MIT, ANAS, AG DEMANIO
Tra le problematiche affrontate e risolte dal bando tipo n. 2 vi sono:
- l’individuazione dell’importo a base di gara e dell’importo stimato dell’appalto rilevante ai fini dell’individuazione della soglia di cui all’art. 14 del Codice;
- i requisiti di idoneità professionale (avuto in particolare riguardo al gruppo di lavoro) e i requisiti economici-finanziari e tecnici-professionali, richiesti ai fini della partecipazione alle procedure di affidamento;
- l’applicazione della disciplina sulla revisione dei prezzi ai SIA;
- le problematiche concernenti l’utilizzo di metodi e strumenti di gestione informativa digitale delle costruzioni (cd. BIM);
- l’avvalimento professionale previsto dall’articolo 104, comma 3 del Codice;
- la disciplina del subappalto e del cosiddetto subappalto necessario, con particolare riferimento alla relazione geologica e ad altre prestazioni professionali comportanti comunque la sottoscrizione di elaborati specialistici, ivi inclusa la facoltà di limitarne, previa motivazione, il ricorso per effetto di apposita clausola inserita nei disciplinari delle singole stazioni appaltanti;
- l’eventuale previsione nei disciplinari di gara di prestazioni ulteriori rispetto ai SIA e riconducibili essenzialmente ai lavori, con la conseguente applicazione della disciplina relativa ai contratti misti;
- la possibile anticipazione del prezzo e l’eventuale riconoscimento del premio di accelerazione.
L'Intelligenza Artificiale
Il bando in allineamento con l’ultimo aggiornamento del bando tipo n. 1 recepisce, altresì, le indicazioni fornite dal Consiglio di Stato nel già citato parere n. 61 del 13 gennaio 2026 in materia di accesso agli atti di gara in caso di inversione procedimentale e tiene conto delle disposizioni previste dalla legge n. 132 del 2025 recante “Disposizioni e deleghe al Governo in materia di intelligenza artificiale”, avuto riguardo, in particolare, alle previsioni dell’art. 13 riferibile alle professioni intellettuali, tra le quali rientrano appunto i servizi tecnici di ingegneria ed architettura. In attuazione delle previsioni del richiamato art. 13 sono state, pertanto, introdotte nel bando tipo e nella domanda di partecipazione, clausole che prevedono che i partecipanti dichiarino se hanno utilizzato nella predisposizione dell’offerta o intendono utilizzare in fase esecutiva sistemi di I.A. e, in caso affermativo, che hanno rispettato o rispetteranno la vigente disciplina nazionale e eurounitaria applicabile in materia.
L’aggiornamento del bando tipo n.1 e il bando tipo n. 2 sono pubblicati sul sito dell’Autorità unitamente alla rispettiva domanda di partecipazione tipo.
Le integrazioni e le modifiche apportate al bando tipo n.1 e alla relativa domanda di partecipazione sono state descritte nella Relazione illustrativa, anche questa pubblicata sul sito dell’Autorità.
Il bando tipo n.1, il bando tipo n. 2 e la domanda tipo afferente a ciascun bando, entreranno in vigore il quindicesimo giorno successivo alla pubblicazione sulla Gazzetta Ufficiale della Repubblica Italiana.
L’enorme lavoro dietro la predisposizione del bando tipo n.2 e l’importanza dei bandi tipo finora realizzati rappresentano un importante supporto per le stazioni appaltanti.
Fonte: ANAC, 07/05/2026

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