OFFERTA ECONOMICAMENTE PIU' VANTAGGIOSA SEMPRE

Il Tar, Lecce, con la sentenza n. 875 del 31 maggio scorso, si è pronunciato sulla legittimità di un appalto di servizi legali indetto da un comune, con il criterio del prezzo più basso e sulle modalità con cui l’amministrazione ha determinato l’importo dell’appalto.

I Giudici hanno ricondotto il caso in esame alla disposizione di cui all'articolo 95 del codice dei contratti, il quale stabilisce che "salve le disposizioni legislative, regolamentari o amministrative relative al prezzo di determinate forniture o alla remunerazione di servizi specifici, le stazioni appaltanti, nel rispetto dei principi di trasparenza, di non discriminazione e di parità di trattamento, procedono all'aggiudicazione degli appalti e all'affidamento dei concorsi di progettazione e dei concorsi di idee, sulla base del criterio dell'offerta economicamente più vantaggiosa individuata sulla base del miglior rapporto qualità/prezzo o sulla base dell'elemento prezzo o del costo, seguendo un criterio di comparazione costo/efficacia quale il costo del ciclo di vita, conformemente all'articolo 96”.

 

A cura di ASFEL del 06/06/2017

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