IN SINTESI
La relazione annuale RPCT 2026 può essere predisposta e pubblicata entro il 31 gennaio 2027. L’ANAC ha differito il termine con un Comunicato del Presidente approvato dal Consiglio il 21 ottobre 2026. La relazione dà conto dei risultati dell’attività del Responsabile della prevenzione della corruzione e della trasparenza, ai sensi dell’art. 1, co. 14, della legge n. 190/2012. Insieme al Comunicato sono state pubblicate la scheda per la redazione e una nota di istruzioni. I RPCT che usano la Piattaforma di acquisizione dei PTPCT possono generare la relazione in automatico. Alcuni enti del Mezzogiorno e delle Isole possono elaborarla direttamente sul Sistema per la sottosezione “Rischi corruttivi e trasparenza” del PIAO.
Cosa ha disposto l’ANAC sulla relazione annuale RPCT
Il Comunicato sposta al 31 gennaio 2027 il termine ultimo entro cui i RPCT devono predisporre e pubblicare la relazione. Il termine ordinario è il 15 dicembre, e negli anni scorsi l’ANAC lo ha già differito in modo analogo. La proroga lascia dunque più tempo per chiudere il monitoraggio dell’anno.
Il Comunicato è accompagnato da due documenti operativi:
- la scheda per la redazione della relazione, che definisce i contenuti da compilare;
- una nota di istruzioni per la compilazione.
Il Consiglio ha approvato il Comunicato il 21 ottobre 2026. La fonte è datata 28 ottobre 2026.
Relazione annuale RPCT: definizione e base normativa
La relazione annuale RPCT è il documento con cui il Responsabile della prevenzione della corruzione e della trasparenza rende conto dei risultati dell’attività svolta. È prevista dall’art. 1, co. 14, della legge n. 190/2012. Si fonda sul monitoraggio dell’attuazione delle misure contenute nel PTPCT oppure nella sottosezione “Rischi corruttivi e trasparenza” del PIAO.
Per gli uffici che gestiscono appalti, la relazione è un riscontro concreto di come le misure sono state applicate. Le procedure di affidamento sono tradizionalmente tra le aree più esposte al rischio corruttivo. Una relazione completa e coerente con il monitoraggio rafforza il presidio di legalità dell’ente. Riduce inoltre il rischio di rilievi in sede di vigilanza.
Le tre modalità di redazione a confronto
La relazione annuale RPCT può essere elaborata in tre modi, a seconda degli strumenti usati dall’ente. La tabella riassume le differenze.
| Modalità | Chi può usarla | Cosa comporta |
|---|---|---|
| Scheda ANAC e istruzioni | Tutti i RPCT | Compilazione della scheda e pubblicazione |
| Generazione automatica dalla Piattaforma PTPCT | RPCT che usano la Piattaforma | Disponibile dopo aver inserito i dati del PTPCT o della sottosezione PIAO e le misure di attuazione |
| Funzione sul Sistema informatico per il PIAO | RPCT di amministrazioni con meno di 50 dipendenti, inclusi i Comuni fino a 15.000 abitanti, in Basilicata, Calabria, Campania, Molise, Puglia, Sardegna e Sicilia che hanno usato il Sistema | Elaborazione diretta, con recupero automatico degli esiti del monitoraggio e inserimento dei dati ulteriori |
Verifiche e adempimenti del RPCT per la relazione annuale entro il 31 gennaio 2027
La proroga non va letta come un invito a rinviare. Il lavoro si regge sulla qualità del monitoraggio, che precede la compilazione. Queste sono le azioni consigliate:
- Verificare la modalità disponibile. Controllare se l’ente usa la Piattaforma PTPCT o il Sistema per il PIAO e se rientra tra i casi di elaborazione diretta.
- Completare i dati di monitoraggio. La generazione automatica funziona solo dopo l’inserimento dei dati sul PTPCT o sulla sottosezione PIAO e sulle misure di attuazione.
- Scaricare la scheda e la nota di istruzioni pubblicate con il Comunicato, se si compila manualmente.
- Allineare la relazione al monitoraggio effettivo, evitando risposte non supportate da evidenze, soprattutto per l’area contratti pubblici.
- Pubblicare la relazione sul sito dell’ente. Negli anni scorsi la collocazione indicata era la sezione “Amministrazione trasparente”, sotto-sezione “Altri contenuti – Prevenzione della corruzione”. Va ricontrollata nelle istruzioni 2026.
- Fissare una scadenza interna anticipata, per non concentrare l’adempimento a fine gennaio.
Gli errori più frequenti sono la compilazione affrettata della scheda e la mancata coerenza con il piano. Un altro errore è confondere la relazione con l’aggiornamento della programmazione del nuovo anno.
FAQ
Qual è la scadenza della relazione annuale RPCT 2026?
La scadenza è il 31 gennaio 2027. L’ANAC l’ha stabilita con un Comunicato del Presidente approvato dal Consiglio il 21 ottobre 2026. Entro quella data il RPCT deve predisporre e pubblicare la relazione con i risultati dell’attività svolta, secondo l’art. 1, co. 14, della legge n. 190/2012. Si consiglia di pianificare comunque una scadenza interna anticipata, così da avere margine per eventuali verifiche e correzioni.
Chi deve redigere la relazione annuale RPCT?
La relazione è redatta dal RPCT, il Responsabile della prevenzione della corruzione e della trasparenza, e riguarda l’attività svolta nell’anno. È un adempimento personale del Responsabile, ma si basa sui dati del monitoraggio condotto con gli uffici. Quanto ai destinatari diversi dalle amministrazioni, come le società in controllo pubblico, si rimanda al testo del Comunicato, che nelle edizioni precedenti li includeva espressamente.
La proroga ANAC cambia la legge 190/2012?
No, la norma primaria resta quella dell’art. 1, co. 14, della legge n. 190/2012. L’ANAC differisce il termine con un Comunicato del Presidente, come è avvenuto in più anni. Il Comunicato ha quindi una funzione di indirizzo sull’esercizio dei poteri di vigilanza dell’Autorità. Chi lavora sulla relazione deve comunque assicurare un’attività di monitoraggio continua, perché la proroga riguarda il termine finale e non le fasi preparatorie.
È obbligatorio usare la scheda ANAC per redigere la relazione?
La scheda pubblicata dall’ANAC è lo strumento di riferimento per la compilazione manuale, ed è accompagnata da una nota di istruzioni. In alternativa, i RPCT che usano la Piattaforma di acquisizione dei PTPCT possono generare la relazione in automatico. Anche in questo caso resta necessario completare prima l’inserimento dei dati del piano o della sottosezione PIAO e delle misure di attuazione.
Come funziona la generazione automatica della relazione?
La Piattaforma di acquisizione dei PTPCT genera la relazione dopo che il RPCT ha inserito i dati richiesti. Servono i dati del PTPCT o della sottosezione “Rischi corruttivi e trasparenza” del PIAO e quelli sulle misure di attuazione. Il servizio è un’alternativa alla compilazione manuale della scheda. Alla qualità dei dati inseriti dipende l’affidabilità del documento finale, che il Responsabile deve comunque controllare prima della pubblicazione.
Quali enti possono elaborare la relazione direttamente sul Sistema PIAO dell’ANAC?
Possono farlo i RPCT delle amministrazioni con meno di 50 dipendenti, compresi i Comuni fino a 15.000 abitanti, con sede in Basilicata, Calabria, Campania, Molise, Puglia, Sardegna e Sicilia. Devono aver usato il Sistema informatico messo a disposizione dall’Autorità per redigere la sottosezione “Rischi corruttivi e trasparenza” del PIAO. Una funzione dedicata ricava in automatico gli esiti del monitoraggio e permette di inserire le altre informazioni richieste.
Cosa insegna la prassi ANAC: riferimenti normativi e fonti
- Legge n. 190/2012, art. 1, co. 14: obbligo del RPCT di redigere e pubblicare la relazione annuale sui risultati dell’attività svolta.
- Comunicato del Presidente ANAC, approvato dal Consiglio il 21 ottobre 2026: differimento del termine al 31 gennaio 2027.
- Scheda per la redazione della relazione annuale e nota di istruzioni, pubblicate con il Comunicato.
- Piattaforma di acquisizione dei PTPCT: servizio di generazione automatica della relazione.
- Sistema informatico per la sottosezione “Rischi corruttivi e trasparenza” del PIAO: funzione di elaborazione diretta per gli enti individuati.
- Prassi degli anni precedenti: proroghe analoghe al 31 gennaio 2025 e al 31 gennaio 2026, con differimento dall’ordinario 15 dicembre.
A cura della redazione TuttoGare, con il contributo tecnico-giuridico di Studio Amica, specializzato in appalti pubblici e digitalizzazione della PA. Il presente contributo ha finalità informativa e non sostituisce la consulenza professionale su casi specifici.
Fonte: Autorità Nazionale Anticorruzione, “Relazione annuale RPCT, proroga fino al 31 gennaio 2027”, notizia del 28 ottobre 2026, con Comunicato del Presidente approvato dal Consiglio il 21 ottobre 2026. (anticorruzione.it)

