Sugli appalti serve una proroga

Tipologia
Notizia
Data
25/02/2020

Perorare una modifica normativa per posticipare la decorrenza della disciplina degli appalti di almeno un trimestre, con decorrenza 1° aprile, per consentire ad aziende, software house e, soprattutto, professionisti di organizzare i molteplici adempimenti previsti, molto complessi e di difficile attuazione. È una delle richieste che la presidente del Consiglio nazionale dell' ordine, Marina Calderone e il vicepresidente, Sergio Giorgini, hanno portato all' attenzione del neo direttore dell' Agenzia delle entrate, Ernesto Maria Ruffini, nell' incontro dello scorso 15 febbraio a Roma presso la sede centrale dell' Agenzia.

Inoltre, accelerare il rilascio del Durf, il documento unico di regolarità fiscale che attesta i requisiti per evitare i controlli sulle ritenute negli appalti, nel periodo intercorrente tra la data di richiesta e quella di rilascio della certificazione. Il nuovo obbligo, contenuto nel dl 124/2019 collegato alla legge di Bilancio, per i committenti di appalti e subappalti superiori a 200 mila euro, sta creando alcuni problemi operativi a imprese e professionisti delegati a causa della ristrettezza dei tempi per il rilascio.

Il Durf, come noto, è valido per quattro mesi dalla data del rilascio, e esente da imposta di bollo e viene rilasciato previa domanda con il possesso di specifici requisiti da parte delle imprese appaltatrici. Immaginando che la certificazione possa essere rilasciata, in casi limite, dall' Amministrazione finanziaria entro 30 giorni appare evidente - hanno fatto notare i consulenti - che il richiedente si troverebbe ad applicare e far applicare una disciplina dalla quale potrebbe successivamente essere escluso.

Sempre in riferimento al contrasto alla somministrazione illecita di manodopera, il Consiglio nazionale ha chiesto chiarimenti sul calcolo della verifica del prevalente utilizzo di manodopera, sui beni strumentali da considerare, a seguito delle ultime indicazioni fornite dall' Agenzia con circolare n. 1/2020, e se sia sufficiente limitarsi a verificare le ritenute fiscali dei lavoratori presenti nell' appalto senza effettuare ulteriori controlli di congruità.

Sul contrasto alle indebite compensazioni, invece, la categoria ha evidenziato che il dl 124/2019 prevede che chi intende compensare i crediti tramite modello F24 deve utilizzare solo i servizi telematici dell' Agenzia (Entratel, FisconLine) oppure un intermediario abilitato. Non essendo prevista nessuna decorrenza, l' Agenzia ha precisato ai consulenti che sono ritenuti validi i versamenti effettuati tramite home banking o canali diversi da F24 o FisconLine nel primo periodo successivo all' entrata in vigore della norma.

 

A cura di Italia Oggi del 25.02.2020 pag. 33


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