Soccorso istruttorio per la fotocopia della carta d'identità dell'offerente non firmata

Tipologia
Notizia
Data
09/01/2020

La mancata sottoscrizione della fotocopia del documento di identità allegato alla domanda, costituendo un elemento formale dell' offerta, può essere sanata, mediante il ricorso istruttorio, laddove una norma della lex specialis che stabilisse l' opposto sarebbe contraria al chiaro disposto dell' ultimo inciso del comma 8 dell' articolo 83 del Codice dei contratti. È quanto afferma la Sezione III-bis del Tar Lazio, con la sentenza n. 13812/2019. L' approfondimento Il Tar del Lazio è intervenuto sulla eventuale possibilità di disporre il soccorso istruttorio qualora sia stata acclusa all' offerta una copia della carta di identità priva della firma del suo titolare. La decisione Nell' accogliere il ricorso avverso gli atti di gara, il Collegio ha avuto modo di rilevare come la sottoscrizione debba considerarsi essenziale nelle gare pubbliche sia per verificare la necessaria coincidenza tra il soggetto apparentemente autore dell' atto e colui che lo ha sottoscritto, sia perché quest' ultimo attraverso la firma fa proprio il contenuto del documento (e quindi fa propria anche la dichiarazione che il documento rappresenta). Per il Collegio, infatti, poiché la dichiarazione è giuridicamente imputata all' autore del documento, nel tenore risultante dal documento stesso e considerato che, la sottoscrizione, può essere identificata come uno degli elementi indefettibili per l' esistenza o l' ammissibilità dell' offerta, il problema da risolvere è quello di stabilire quali conseguenze ricollegare ad un documento rappresentativo di un' offerta, che sia privo della sottoscrizione ovvero ad un documento allegato all' offerta privo di sottoscrizione. In tali ipotesi le conseguenze vanno individuate, secondo una ricostruzione, non tanto sul piano della inefficacia, quanto della irrilevanza giuridica dell' atto, per un difetto strutturale di questo (si osservi, infatti, che l' inefficacia viene solitamente riferita al piano funzionale dell' atto e non alla sua struttura). Per il Collegio, tuttavia, in linea con l' orientamento giurisprudenziale richiamato anche dall' Anac, è da escludersi l' irrilevanza giuridica, e quindi l' inammissibilità, di offerte prive di sottoscrizione (o con la sottoscrizione solo di alcuni dei soggetti dell' atto) quando, in base alle circostanze concrete, l' offerta risultava con assoluta certezza riconducibile e imputabile a un determinato soggetto o operatore economico. Il difetto strutturale dell' atto risulta, quindi, superabile alla luce della funzione dell' atto nell' ambito della procedura di gara, da individuarsi nell' interesse dell' amministrazione a non escludere un concorrente che è identificabile con assoluta certezza sulla base di altri elementi comunque acquisiti alla procedura. Applicando l' anzidetto principio giurisprudenziale al caso di specie, è apparso dirimente come la procedura contemplasse sicuri elementi da cui desumere la riconducibilità dell' offerta all' autore, anche perché è accertato che l' atto è, con un sufficiente grado di certezza, riferibile alla ricorrente. In ogni caso, l' articolo 83, comma 9, del Codice dei contratti pubblici, esclude la sanatoria di ogni irregolarità essenziale afferente all' offerta tecnica ed economica; il soccorso istruttorio non è, quindi, ammissibile come strumento per correggere una carenza essenziale dell' offerta. Ma, nella fattispecie, il problema riscontrato è ben diverso (riguardando la provenienza dell' atto e la sua imputabilità) e la soluzione accolta (ossia l' ammissibilità dell' offerta e l' illegittimità dell' esclusione) deriva proprio dalla sicura riconducibilità dell' offerta al soggetto autore della medesima. Per il Collegio, pertanto, la mancata sottoscrizione dell' atto, in ogni caso, non possa costituire causa di esclusione, ma, al più, debba comportare teoricamente il soccorso istruttorio. Conclusioni Alla luce di queste premesse, ne deriva che devono ritenersi sussistenti gli elementi che consentono di superare qualsiasi incertezza sulla provenienza dell' atto, determinata dalla mancanza della firma sulla carta di identità e, conseguentemente, consentono di imputare il contenuto dell' offerta al soggetto cui indubbiamente appartiene.

A cura di Quotidiano Enti Locali e PA (Sole 24 Ore) del 09/01/2020 – autore GUIDO BEFANI


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