Servizi offerti senza concorrenza

Tipologia
Notizia
Data
17/01/2020

Sono soltanto 28, su un totale di 177 i bandi di gara pubblicati per l' affidamento del servizio di distribuzione del gas naturale negli ambiti territoriali minimi; a poco sembrano servire i poteri sostitutivi delle regioni e del Mise se non vengono esercitati. È quanto ha segnalato al Mise l' Autorità garante della concorrenza e del mercato con il provvedimento AS 1633 del 19 novembre pubblicato sul bollettino n. 51 del 23 dicembre 2019 ministero dello sviluppo economico. Nel settore della distribuzione del gas naturale quando le stazioni appaltanti non procedono all' indizione della procedura di aggiudicazione nei termini previsti, viene attribuito al ministero dello sviluppo economico il compito di attivarsi per avviare, mediante la nomina di un commissario ad acta, la gara per l' affidamento in concessione del servizio negli ambiti territoriali minimi (Atem). Questo non prima che ai sensi del decreto del ministero dello sviluppo economico del 12 novembre 2011, n. 2262 (Decreto criteri) la regione competente sull' ambito abbia assegnato «ulteriori sei mesi per adempiere, decorsi i quali avvia la procedura di gara nominando un commissario ad acta». Non è la prima volta che l' Autorità rileva il cronico mancato esercizio del potere cosiddetto sostitutivo per l' indizione delle gare per l' affidamento in concessione del servizio di distribuzione del gas sia delle regioni, sia da parte del Mise. L' Antitrust nella segnalazione mette in evidenza che bene ha fatto il legislatore europeo, in generale, e quello nazionale nella disciplina di dettaglio, a prevedere questo doppio meccanismo sostitutivo in caso di inerzia delle stazioni appaltanti perché l' intervento sostitutivo risulta effettivamente uno strumento idoneo a contrastare efficacemente il grave ritardo nell' aggiudicazione delle gare e, se attuato, «un' organizzazione efficiente e concorrenziale del mercato della distribuzione del gas naturale». Nella segnalazione si nota infatti che il processo di liberalizzazione del settore ha individuato «proprio nel confronto competitivo delle offerte presentate dal maggior numero possibile di operatori il mezzo adeguato per assicurare la migliore selezione, sotto il profilo tecnico ed economico, del gestore del servizio, relativamente a un perimetro territoriale individuato in base a valutazioni, del pari, volte a massimizzare l' efficienza, efficacia ed economicità della gestione (i.e. l' Atem), e per una durata coerente con il valore e la complessità organizzativa della concessione stessa (i.e. dodici anni)». Se questa è la teoria, la pratica invece evidenzia che a oggi, ha detto l' Antitrust, «risultano essere stati pubblicati, su un totale di 177 Atem, solo 28 bandi di gara» e che «di tutte quelle espletate, sono state aggiudicate due sole gare di Atem, nonostante siano decorsi da tempo, per quasi tutti i 177 Atem, i termini per l' attivazione del potere cosiddetto sostitutivo della regione competente come pure i due mesi decorsi i quali il ministero dello sviluppo economico deve, sentita la regione, intervenire per dare avvio alla gara nominando un commissario ad acta». In conclusione, quindi, l' Autorità auspica che, in considerazione del grave vulnus concorrenziale che si produce nell' offerta del servizio di distribuzione del gas, in ragione della mancata attivazione del meccanismo competitivo per l' assegnazione delle relative concessioni previsto dalla legge, il ministero dello sviluppo economico non ritardi ulteriormente l' implementazione delle misure necessarie a dare esecuzione all' obbligo di legge di attivare il suo potere cosiddetto sostitutivo ai fini dell' avvio delle gare per l' affidamento del servizio di distribuzione del gas naturale in tutti gli ambiti territoriali.

A cura di ItaliaOggi del 17.01.2020 pag. 37 - autore ANDREA MASCOLINI


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