Gare online, da riscrivere la parte sulla riservatezza

Tipologia
Notizia
Data
04/12/2020

Impossibile applicare i sistemi telematici di gara in caso di offerta economicamente più vantaggiosa; sempre necessario assicurare la segretezza delle offerte e la pubblicità delle sedute. Lo ha precisato il Consiglio di Stato con il parere n. 1940 del 26 novembre 2020 della sezione consultiva per gli atti normativi espresso nell'adunanza del 17 novembre 2020.

Oggetto del parere era lo schema di regolamento predisposto dal ministero per la pubblica amministrazione recante le modalità di digitalizzazione delle procedure dei contratti pubblici in attuazione dell'articolo 44 del codice appalti. Nel merito, il parere assume un suo rilievo soprattutto per le censure concernenti gli articoli 20 e 21 dello schema che ridisegna le procedure di gara in chiave telematica.

Si tratta delle disposizioni relative, rispettivamente, all'apertura e valutazione delle offerte tecniche, nonché all'apertura e valutazione delle offerte economiche. Al riguardo i magistrati, in primo luogo, hanno chiarito che il regolamento ha un'applicazione generalizzata (sia alle procedure di affidamento aggiudicate con il criterio del prezzo più basso sia a quelle aggiudicate con il criterio dell'offerta economicamente più vantaggiosa). Esiste, però, una chiara differenza perché nel caso dell'offerta economicamente più vantaggiosa (Oepv), diversamente dal prezzo più basso, si esercita un potere tecnico-discrezionale nella valutazione della componente tecnica, così come riconosciuto da consolidata giurisprudenza di questo Consiglio di Stato.

Questo significa, hanno notato i giudici, che nelle gare aggiudicate con l'Oepv «il solo organo deputato alla valutazione delle offerte tecniche ed economiche ed all'assegnazione dei relativi punteggi è la commissione giudicatrice». Questo significa che si potrà «demandare al sistema telematico unicamente lo svolgimento di compiti prettamente aritmetici, come ad esempio il calcolo del punteggio totale assegnato al singolo partecipante». Quindi, deve essere sempre escluso che il sistema telematico possa sostituirsi alla commissione giudicatrice nell'esercizio del suo potere tecnico- discrezionale; anzi: «è del tutto inammissibile conferire al sistema una qualche autonomia decisionale o uno spazio tecnico-discrezionale che devono invece essere riservati agli organi della stazione appaltante».

Altre censure sono espresse rispetto al fatto che si deve attuare appieno il dato normativo che impone la pubblicità delle sedute al momento dell'apertura delle buste contenenti la documentazione amministrativa, al momento dell'apertura delle buste contenenti le offerte tecniche (solo per constatare il contenuto), nonché, dopo la valutazione dell'offerta tecnica, al momento dell'apertura delle buste contenenti l'offerta economica. La fase di valutazione delle offerte tecniche, invece, deve avvenire in seduta riservata.

Occorre nello schema garantire espressamente che l'utilizzo del sistema telematico non comprometta o pregiudichi la normativa primaria di svolgimento della procedura di evidenza pubblica, assicuri il rispetto delle regole di riservatezza delle sedute non pubbliche della commissione giudicatrice e l'osservanza di quelle relative all'accesso agli atti di gara. Da qui l'esigenza di procedere alla riscrittura di questa fondamentale parte del regolamento.

A cura di Italia Oggi numero 286 pag.41 del 04/12/2020

 


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