Riattivazione del soccorso istruttorio se la stazione appaltante rileva altre irregolarità negli atti

Tipologia
Notizia
Data
13/02/2020

Il Tar Liguria, con sentenza n. 79/2020 , ha chiarito che, in caso di avvenuta attivazione del soccorso istruttorio per supplire a carenze della dichiarazione sostitutiva relativa al possesso dei requisiti di carattere generale, «la successiva rilevazione da parte della stazione appaltante di una ulteriore e diversa irregolarità della dichiarazione stessa consente di riattivare il soccorso istruttorio al fine di completare il processo di emendamento delle irregolarità formali». La decisione Il Tar, in particolare, ha preliminarmente rilevato come l' istituto del soccorso istruttorio, di cui all' articolo 83, comma 9, del Dlgs n. 50/2016, è finalizzato ad evitare che inadempimenti meramente formali ed estrinseci possano pregiudicare gli operatori economici più meritevoli e «rappresenta un sostanziale bilanciamento tra diversi opposti interessi e principi quali quello di concorrenza (sub specie favor partecipationis ), proporzionalità (perché riconnette l' utilizzo dello strumento a irregolarità meramente formali e sanabili), tempestività (perché in caso di inutile decorso del termine di regolarizzazione, il concorrente è escluso dalla gara)». Ciò premesso, con riferimento alla mancata sottoscrizione da parte dell' operatore economico di una dichiarazione inviata alla stazione appaltante, il Giudice di prime cure ha evidenziato come sebbene «ai sensi del combinato disposto dell' articolo 38, comma 3, e degli articoli 46 e 47 del Dpr n. 445/2000, la sottoscrizione della dichiarazione sostitutiva è elemento essenziale e imprescindibile della funzione cui la stessa è chiamata ad assolvere», l' irregolarità in questione, qualora fosse per la prima volta rilevata, «comporterebbe sicuramente l' applicabilità dell' articolo 83, comma 9, Dlgs n. 50 del 2016, la sottoscrizione comunque non riguardando l' offerta economica o tecnica». Ed infatti, richiamando la delibera Anac n. 946 del 2017, il Collegio ha evidenziato come - in caso di avvenuta attivazione del soccorso istruttorio per supplire a carenze della dichiarazione sostitutiva - la successiva rilevazione da parte della stazione appaltante di una ulteriore e diversa irregolarità della dichiarazione stessa consente di riattivare il soccorso istruttorio «al fine di completare il processo di emendamento delle irregolarità formali ai sensi del comma 9 dell' articolo 83 Dlgs n. 50/2016, con rimessione in termini dell' operatore economico». Conclusioni Pertanto, anche alla luce degli elementi fattuali prodotti in giudizio, il Tar ha rilevato come «emerge chiaramente che parte ricorrente è incorsa in un mero errore 'informatico', non inescusabile (non potendosi censurare il fatto che avrebbe potuto inviare un documento cartaceo anziché digitale, posto che tale ultima modalità è pacificamente ammessa e che irregolarità similari possono verificarsi anche con il cartaceo - l' ipotesi di mancata firma, infatti, può verificarsi anche in tale caso)», a fronte, dunque, di un inadempimento solo parziale e di una dichiarazione che, comunque, essendo stata inviata dall' operatore economico anche per conto dei componenti del Rti è riconducibile a quest' ultimo, considerati altresì gli elementi formali della dichiarazione medesima. 

A cura di Quotidiano Enti Locali e PA (Sole 24 Ore) del 13/02/2020 – autore GIANLUIGI DELLE CAVE


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