Protezione dati personali, servizi affidati a rotazione

Tipologia
Notizia
Data
29/05/2020

L' affidamento dei contratti aventi ad oggetto il servizio di protezione dei dati personali di importo inferiore alle soglie comunitarie deve avvenire nel rispetto del principio di rotazione. È quanto ha stabilito l' Autorità nazionale anticorruzione con la deliberazione del 13 maggio 2020 n. 421 in merito all' applicazione del principio di rotazione ai contratti aventi ad oggetto il servizio di protezione dei dati personali (Dpo)- In particolare, l' associazione Data Protection Officer aveva chiesto quale fosse la disciplina applicabile ai contratti aventi ad oggetto servizi di protezione dei dati individuali sottoscritti ai sensi dell' articolo 37, punto 6, del Regolamento Ue 2016/679, con particolare riferimento al principio di rotazione e al rinnovo dei contratti.

La disciplina applicabile esaminata dal consiglio dell' Autorità è costituita dagli articoli 35 e 36 del decreto legislativo 18 aprile 2016 n. 50 e s.m., dal regolamento Ue 2016/679; dalle linee guida sul responsabile dei dati personali emanate dal garante per la protezione dei dati individuali il 13 dicembre 2016. La delibera innanzitutto qualifica l' affidamento all' esterno del servizio di protezione dei dati personali come un appalto di servizi e in quanto tale soggetto all' applicazione delle disposizioni del codice dei contratti pubblici. La prima conseguenza derivante da questo inquadramento è l' obbligo di procedere alla selezione del contraente nel rispetto delle procedure delineate dal codice dei contratti a seconda del valore dell' affidamento.

Si tratta, inoltre, di una tipologia di servizio, ha detto l' Anac, che risulta essere disponibile sui sistemi di e-procurement. Da ciò deriva che se gli affidamenti di questi servizi non risultano effettuati attraverso gli strumenti di acquisto messi a disposizione da Consip o dalle centrali di committenza regionali di riferimento, sono affetti da nullità. Pertanto, se questi contratti risultano di importo inferiore alla soglia europea, si devono rispettare i principi di cui agli articoli 30, comma 1, 34 e 42 del codice, nonché il principio di rotazione degli inviti e degli affidamenti, in modo da assicurare l' effettiva possibilità di partecipazione delle microimprese, piccole e medie imprese. L' Autorità ha richiamato anche l' applicazione delle linee guida n. 4/2016 laddove chiariscono che il principio di rotazione non si applica laddove il nuovo affidamento avvenga tramite procedure ordinarie o comunque aperte al mercato, nelle quali la stazione appaltante non operi alcuna limitazione in ordine al numero di operatori economici tra i quali effettuare la selezione.

Quindi il rispetto del principio di rotazione degli affidamenti e degli inviti fa sì che l' affidamento o il reinvito al contraente uscente abbiano carattere eccezionale e richiedano un onere motivazionale più stringente. Nel caso specifico l' Autorità ha affermato che non può essere escluso il principio di rotazione sulla base dell' esigenza di garantire, nell' esecuzione del contratto, il perseguimento di requisiti e obiettivi raggiungibili soltanto a lungo termine, in conseguenza della maturazione di solida e della peculiarità dei processi di trattamento dei dati personali. Né si può rinnovare il contratto in scadenza nel caso in cui la durata non sia risultata congrua rispetto al raggiungimento degli obiettivi dell' affidamento.

A cura di ItaliaOggi del 29.05.2020 pag. 40

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