Possibile applicazione di più formule nell’offerta economica

Tipologia
Notizia
Data
19/05/2021

Una recente sentenza del TAR Veneto ha affrontato la questione della possibilità che una stazione appaltante utilizzi, nella stessa procedura di gara, due diverse formule matematiche alternative per la valutazione dell’offerta economica.

Nella prassi, la scelta delle formule da utilizzare per attribuire i punteggi di tipo quantitativo è prerogativa della stazione appaltante, che individua la più consona al raggiungimento dell’obiettivo prefissato.

La sentenza del TAR in esame, ha affrontato una fattispecie in cui nella lex specialis   ,  che prevedeva presentazione di offerte al rialzo, si presumeva che nel caso in cui ci fosse stata anche una sola offerta di importo superiore al prezzo a base d’asta, si sarebbe applicata una formula “inversamente proporzionale” anziché “lineare”.

Il Giudice ha ritenuto legittima tale impostazione, in quanto nel caso in esame la scelta di un doppio criterio non comportava, per l’operatore concorrente, l’impossibilità di formulare una offerta ponderata tenuto conto del fatto che la stazione appaltante si fosse “autovincolata” nel bando a utilizzare l’una o l’altra formula in base alla presenza o, di contro, assenza di offerte al rialzo.

Poiché, infine, non venivano presentate offerte al rialzo, la stazione appaltante applicava la formula cd. Lineare.

Il Tar ha inoltre evidenziato come, indipendentemente dal criterio di valutazione dell’offerta economico scelto dall’ente appaltante, esista sempre una incognita per i concorrenti, data l’impossibilità di conoscere e prevedere le scelte fatte dagli altri operatori nella stessa procedura.

Secondo il TAR Veneto, per concludere, in assenza di norme che lo vietino, è possibile utilizzare più formule di valutazione delle offerte economiche applicabili alternativamente, a condizione che gli ambiti di applicazione di ciascuna di esse risultino predeterminati e distinti tra loro.

Autore: Redazione TuttoGare del 19/05/2021


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