Ogni soggetto della catena può essere committente

Tipologia
Notizia
Data
13/07/2020

Ciascun «soggetto della catena» committente, appaltatore e subappaltatore può rivestire la qualifica di «committente» ed è tenuto ai nuovi obblighi sul versamento delle ritenute fiscali negli appalti e subappalti. Questo è un chiarimento fornito dall' Agenzia delle entrate nella circolare n. 1/E del 12/2/2020 sulla nuova disciplina relativa al versamento delle ritenute fiscali negli appalti e subappalti introdotta dall' art. 4 del dl 124/2019 convertito con modifiche dalla legge 157/2019. In particolare, sulla base della ratio legis, sia considerando il comma 1 dell' articolo 17-bis del dlgs n. 241 del 9/7/97, introdotto dal suddetto decreto fiscale, che fa riferimento ai soggetti che affidano il compimento di un' opera o più opere o di uno o più servizi, tramite contratti di appalto, subappalto, affidamento a soggetti consorziati o rapporti negoziali comunque denominati che presentano i presupposti di applicabilità di cui ai commi 1 e 5 dell' articolo 17-bis, tutti i predetti «soggetti» possono rivestire la qualifica di committente. Pertanto, il soggetto che affida il compimento di una o più opere o di uno o più servizi, tramite contratto di subappalto o affidamento a soggetti consorziati, non può che essere l' appaltatore o il consorzio, che sono quindi da ritenersi «committenti» nel senso fatto proprio dal comma 1 in esame.

La circolare evidenzia che poiché il suddetto comma 1 fa espresso riferimento ai committenti presso le cui sedi di attività è utilizzata la manodopera, gli stessi potranno essere indifferentemente gli originari committenti, gli appaltatori, i subappaltatori, i consorzi, i consorziati e le altre tipologie di soggetti che stipulano gli altri rapporti negoziali. Nell' ambito dei rapporti a catena ( ad esempio committente, appaltatore, subappaltatore ), ciascun soggetto della catena che dovesse rivestire il ruolo di «committente» ( tipicamente il committente nei confronti dell' appaltatore e del subappaltatore e l' appaltatore nei confronti del subappaltatore) rientrerà nell' ambito di applicazione del comma 1 in esame, in presenza dei presupposti di applicabilità. Un dato degno di nota, è che al fine di evitare aggiramenti della soglia dei 200 mila euro che è uno dei presupposti di applicabilità previsti dal comma 1 dell' art. 17bis, mediante il frazionamento dell' affidamento di opere e sevizi di ammontare superiore alla soglia in più subappalti di importi inferiori, la soglia di euro 200 mila sarà verificata unicamente nel rapporto tra originario committente , anche se non rientrante nell' ambito di applicazione del suddetto comma 1.

Qualora, nel rapporto tra originario committente e affidatario si verifichi il predetto presupposto, gli altri presupposti di applicabilità riguardanti il prevalente utilizzo della manodopera presso le sedi del committente e con l' utilizzo dei beni strumentali ad esso riconducibili saranno verificati da ciascun committente ovvero committente originario, appaltatore e consorzio È rilevante l' esempio contenuto nella circolare a tal proposito. Una società A stipula un contratto di appalto di 450.000 euro con la società B, la quale stipula un subappalto con la società X,Y e Z di 150 mila euro ciascuno e con prevalente utilizzo di manodopera limitatamente alle società X e Y. Pertanto, sia la società A sia la società B sono committenti e ciascuna di esse deve verificare la sussistenza degli ulteriori presupposti, ovvero utilizzo prevalente di manodopera presso le sue sedi di attività che nel caso delle società di costruzione sono i cantieri, e l' utilizzo di beni strumentali comunque ad essa riconducibili, limitatamente ai rapporti con le società X e Y In particolare, la società A nei confronti di B,X e Y e la società B nei confronti di X e Y.

Qualora, i predetti ulteriori presupposti di utilizzo della manodopera si dovessero verificare nei confronti della società A, le disposizioni contenute nell' art.17-bis si applicheranno alla società A e alle società appaltatrice e subappaltatrici B,X e Y. Viceversa, nel caso in cui i predetti presupposti si dovessero verificare nei confronti della società B , le disposizioni contenute nell' art.17-bis si applicheranno alla società B e alle società subappaltatrici X e Y rimanendo esclusa la società A. La circolare, da ultimo precisa che qualora l' originario committente A dovesse rientrare trai soggetti esclusi, gli ulteriori presupposti consistenti nel prevalente utilizzo della manodopera presso le sedi di attività del committente e nell' utilizzo di beni strumentali comunque ad esso riconducibili vanno verificati esclusivamente nei confronti della società appaltatrice B.

A cura di Italia Oggi Sette del 13 Luglio 2020 - autore GIOVANNI MUSSO

Allegati:


Loading...