Offerte e oneri di sicurezza le eccezioni all'esclusione

Tipologia
Notizia
Data
01/04/2020

La disciplina del codice appalti non consente di sanare con il soccorso istruttorio la mancata indicazione nell'offerta degli oneri di sicurezza aziendale se non per casi di ingannevolezza dei moduli forniti dalla stazione appaltante. È quanto ha stabilito la deliberazione 4 aprile 2020 n. 229 dell'Anac in tema di indicazione degli oneri di sicurezza aziendali e di applicazione del soccorso istruttorio.
Per l'Autorità risulta ormai pacifico che l'attuale assetto normativo non consente di sanare tramite soccorso istruttorio la mancata indicazione, nell'offerta economica, dei costi della manodopera e degli oneri di sicurezza aziendali quando la documentazione di gara, pur non richiedendo esplicitamente l'indicazione separata di tali costi, faccia espresso rinvio all'applicazione del dlgs n. 50/2016. Questo perché, aveva spiegato l'Adunanza plenaria dl Consiglio di Stato, gli offerenti che partecipano alle gare comunitarie sono soggetti imprenditoriali, che si presume essere in possesso di adeguate professionalità, per i quali il mancato adempimento di un onere obbligatoriamente previsto dalla legge costituisce una grave negligenza addebitabile al medesimo concorrente.

Esistono però delle eccezioni al principio dell'automatica esclusione di queste offerte: ad esempio il caso in cui la documentazione di gara, pur rinviando esplicitamente alle disposizioni del codice, abbia generato confusione in capo agli offerenti, mettendo a disposizione degli stessi una modulistica, da usare obbligatoriamente, che non lascia spazio fisico per l'indicazione separata di questi costi. In tale fattispecie il soccorso istruttorio è applicabile così come nel caso in cui il modello messo a disposizione per la dichiarazione d'offerta recitava che erano «comprese e compensate le spese del costo del lavoro e degli obblighi connessi alle disposizioni in materia di sicurezza e protezione dei lavoratori», lasciando intendere che gli oneri della sicurezza e il costo del lavoro avrebbero dovuto essere prodotti ex post in sede di eventuale verifica dell'anomalia dell'offerta, non potendo valere in senso contrario la materiale possibilità di modificare il modello.

Altrettanto sanabile, e quindi tale da non comportare l'esclusione del concorrente, è anche il caso dell'omessa indicazione dei costi della manodopera da parte dell'aggiudicataria nel caso in cui il disciplinare di gara sanzionava espressamente con l'esclusione dalla gara la mancata indicazione degli oneri aziendali relativi alla sicurezza, senza operare alcun riferimento ai costi della manodopera, e stabiliva che l'offerta economica dovesse essere predisposta in conformità ad un modello che conteneva un apposito spazio per la dichiarazione dei costi in materia di sicurezza e salute sul lavoro, ma non richiedeva (né comunque consentiva di inserire) l'indicazione dei costi della manodopera.

In presenza di una materiale impossibilità ad adempiere l'obbligo di legge la stazione appaltante può chiedere ai concorrenti di specificare successivamente la parte di importo imputabile ai costi della manodopera.

A cura di ITALIAOGGI - NUMERO 073 PAG. 41 DEL 27/03/2020


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