Offerta tecnica senza altri elementi di valutazione

Tipologia
Notizia
Data
20/12/2019

La mancata separazione degli elementi qualitativi e quantitativi nell' offerta tecnica determina l' esclusione del concorrente. Lo ha affermato il servizio giuridico del ministero delle infrastrutture nel parere del 4 dicembre 2019 (codice identificativo n. 473), inerente una procedura telematica sotto soglia Ue da aggiudicare con il criterio dell' offerta economicamente più vantaggiosa. Negli atti di gara erano stati previsti, per l' offerta tecnica, elementi di valutazione qualitativi (da rendere con una relazione tecnica) e quantitativi (da inserire in un modello di offerta denominato «altri elementi di valutazione tecnica»).

Erano previsti metodi di attribuzione dei punteggi diversificati a seconda che si trattasse di elementi qualitativi e quantitativi, rispettivamente, di tipo discrezionale e di tipo «on-off». La stazione appaltante aveva prescritto che i concorrenti inserissero il «modello altri elementi di valutazione tecnica» in una sezione distinta dall' offerta tecnica e aveva anche precisato che «l' offerta tecnica, a pena di esclusione, non deve recare alcun riferimento al prezzo offerto, alla sua composizione-scomposizione, ovvero fare riferimento ad elementi che consentano di desumere in tutto o in parte l' offerta economica del concorrente». Infine, era anche previsto che il concorrente «a pena di esclusione» dovesse caricare a sistema in un' apposita sezione altri elementi fra cui il modello «Mot-Altri elementi di valutazione».

Era accaduto che nell' aprire le buste concernenti le relazioni tecniche (concernenti gli elementi qualitativi) un concorrente aveva allegato anche il modello concernente gli «altri elementi di valutazione». Da qui il dubbio della stazione appaltante che ha chiesto al ministero di Porta Pia se il concorrente potesse essere ammesso alla successiva fase della procedura o se, dovesse essere escluso. Il ministero delle infrastrutture si orienta nel senso di ritenere necessaria l' esclusione del concorrente, «in quanto, come precisato da consolidata giurisprudenza sul punto, gli elementi quantitativi potrebbero alterare in concreto il libero processo di formazione della volontà della commissione giudicatrice». Di fatto, avverrebbe anche una ricostruzione indiretta di elementi essenziali dell' offerta quali il prezzo e l' offerta economica.

Peraltro, ha notato il ministero, la giurisprudenza ha precisato che una previsione nella lex specialis che vieti al concorrente, a pena di esclusione, di indicare elementi quantitativi separatamente rispetto ad altra documentazione che compone l' offerta tecnica, appare tutt' altro che irrazionale. Infine, la stazione appaltante aveva anche chiesto entro quanto tempo andasse pubblicato il verbale di gara. Su questo elemento il servizio giuridico del ministero delle infrastrutture e trasporti ha precisato che nella normativa vigente (dlgs 50/2016 e sue modifiche e integrazioni) non sono espressamente previsti termini per la pubblicazione dei verbali. Un riferimento è invece rinvenibile nella delibera 1310/2016 dell' Anac che opera un mero richiamo a un aggiornamento della pubblicazione dei verbali che deve essere, semplicemente, «tempestivo».

 

A cura di Italia Oggi del 20.12.2019 pag. 43


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