Offerta, da giustificare minor costo del lavoro

Tipologia
Notizia
Data
06/12/2019

È illegittimo il disciplinare di gara che prevede la sanzione della nullità per le offerte che indicano un costo medio orario del lavoro inferiore alle tabelle ministeriali; è possibile giustificare l' anomalia motivando le ragioni del costo inferiore alla media. Lo ha affermato il Tar del Lazio con la sentenza del 28 novembre 2019 n. 13665 della sezione prima-bis che ha affrontato una questione interpretativa concernente il costo della manodopera riferita alle tabelle ministeriali previste dall' articolo 23 del codice dei contratti pubblici. In particolare, il Tar Lazio ha rammentato che le tabelle ministeriali, utilizzate nel caso specifico per giustificare l' anomalia dell' offerta in sede di verifica ai sensi dell' articolo 97, comma 5, lett. d) del codice appalti esprimono soltanto il costo medio della manodopera quale parametro di riferimento né assoluto né inderogabile.

Inoltre, dal momento che il costo medio svolge una funzione meramente indicativa, suscettibile di scostamento in relazione a valutazioni statistiche ed analisi aziendali evidenzianti una particolare organizzazione in grado di giustificare la sostenibilità dei costi inferiori, è ben possibile, ha detto il Tar, discostarsi dai valori indicati nelle tabelle, in sede di giustificazioni dell' anomalia, sulla scorta di una dimostrazione puntuale e rigorosa. Viceversa, hanno precisato i giudici, «l' unico valore non modificabile è costituito invece dai trattamenti salariali minimi inderogabili stabiliti dalla legge o da fonti autorizzate, secondo quanto stabilito dall' art. 97, comma 6, del medesimo dlgs n. 50/2016».

Pertanto, la previsione dell' esclusione dalla gara del concorrente che avesse offerto un «costo medio orario del lavoro» inferiore a quello previsto nei contratti collettivi di riferimento, e quindi alle tabelle ministeriali di riferimento contenuta nel disciplinare della gara, configura un' ipotesi di prescrizione della lex specialis «a pena di esclusione» ulteriore rispetto a quelle tassativamente previste dal codice dei lavori pubblici, in quanto tale sanzionata di nullità rilevabile d' ufficio dal giudice ai sensi degli artt. 83, comma 8, ultimo periodo del codice appalti, e 31, comma 4, secondo periodo del codice di procedura amministrativa.

A cura di Italia Oggi del 06.12.2019 pag. 40


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