Nuovo regolamento appalti, facoltative le commissioni di gara nelle procedure sotto-soglia

Tipologia
Notizia
Data
28/11/2019

Lo schema di regolamento attuativo del codice dei contratti contiene 5 articoli dedicati alle acquisizioni nel sotto soglia comunitario. Norme, in sostanza, di attuazione della disposizione dell'articolo 36 la cui esplicitazione pratico/operativa, attualmente è rimessa alle linee guida Anac n. 4 (linee guida destinate a essere applicate fino all'entrata in vigore del nuovo regolamento).

Le modalità di affidamento
L'articolo 7 (Modalità di affidamento) si preoccupa di indicare al Rup gli elementi istruttori da utilizzare per operare l'affidamento diretto, per i lavori, previa valutazione di almento tre preventivi nel range di importo 40/150mila euro (lettera b), comma 2, articolo 36 del codice). La norma precisa che la richiesta di tre preventivi da comparare a cura del Rup deve essere effettuata in forma scritta, con modalità informale. Il responsabile del procedimento deve invitare, evidentemente, almeno tre imprese a presentare il preventivo.
Non è dato conoscere le modalità che il Rup può utilizzare e il secondo comma dell'articolo si limita a puntualizzare che la richiesta di preventivi di lavori e l’atto con cui sono individuati gli operatori economici per l’affidamento di servizi e forniture, contengono i requisiti previsti in base alle caratteristiche della prestazione e il criterio di selezione adottato.
Ma se per servizi e forniture, già la norma chiarisce che il Rup deve individuare (almeno) 5 operatori economici sulla base di indagini di mercato o tramite elenchi di operatori economici per i lavori nulla si prevede, neppure nello schema di regolamento attuativo. Si deve, pertanto, dedurre – almeno fino ai primi interventi giurisprudenziali – che il Rup possa agire discrezionalmente.
Il problema pratico che si pone sarà quello di giustificare in che modo si è pervenuti alla scelta dei tre operatori soprattutto nel caso in cui le imprese abbiano preventivamente, e spontaneamente, trasmesso le proprie candidature alla stazione appaltante senza attendere le "chiamate" del Rup.

Il numero dei preventivi
Il primo comma dell'articolo 7 chiarisce che il Rup può procedere all'affidamento anche qualora sia pervenuto un numero di preventivi inferiore a quello richiesto fermo restando che in ogni caso è facoltà della stazione appaltante ricorrere alla procedura negoziata previa consultazione di cinque operatori.
L'inciso finale, che addirittura estende gli inviti fino a 5 operatori conferma però che anche l'affidamento diretto di cui alla lettera b), comma 2 dell'articolo 36 costituisce una mera facoltà del Rup e questo potrà operare con un approccio istruttorio maggiormente oggettivo e trasparente (e anche più semplice da motivare).
Nel caso in cui l'affidamento avvenga (per servizi/forniture comprese tra i 40mila euro e il sottosoglia comunitario e lavori compresi tra i40/150mila euro) con il criterio dell'offerta economicamente più vantaggiosa è facoltà della stazione appaltante nominare la commissione giudicatrice.
La disposizione risulta di estremo rilievo in quanto affranca dall'obbligo di nominare una commissione nell'ambito del sotto soglia (soprattutto per servizi e forniture) con, si deve ipotizzare, aggravio di compiti per il Rup che dovrà occuparsi anche degli aspetti qualitativi degli appalti da aggiudicare. Se la disposizione dovesse essere confermata è bene, a titolo prudenziale, che in relazione ad un certo tipo di appalti l'esperienza della commissione di gara non venga immediatamente abbandonata (si pensi, in particolare, all'aggiudicazione di appalti di servizi sociali).

 

A cura di Quotidiano Enti Locali e PA (Sole 24 Ore) del 27.11.2019 - autore Stefano Usai


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