Non è regolare la valutazione delle offerte con il metodo on/off priva di riscontro documentale

Tipologia
Notizia
Data
26/11/2019

È viziato da eccesso di potere per illogicità ed irragionevolezza il bando di gara che, nel prevedere il metodo di aggiudicazione dell' offerta economicamente più vantaggiosa con il metodo on/off non richieda ai concorrenti di produrre documentazione tecnica a supporto di quanto dagli stessi dichiarato in sede di presentazione delle offerte, dovendosi tenere ben distinte le caratteristiche tecniche che si prestano ad essere oggetto di una mera dichiarazione di possesso da parte dei concorrenti, ai fini dell' attribuzione dei punteggi secondo il metodo on/off e le caratteristiche tecniche rilevanti solo in quanto adeguate, per le quali è imprescindibile una valutazione di natura soggettiva da parte di un' apposita commissione giudicatrice. È quanto afferma il Trga Trentino-Alto Adige, Trento, con la sentenza 29 ottobre 2019, n. 140 .

L' approfondimento Il Tribunale regionale di giustizia amministrativa del Trentino, Sede di Trento, è intervenuto sui profili di legittimità del metodo di aggiudicazione dell' offerta economicamente più vantaggiosa con il metodo on/off.

La decisione Nell' accogliere il ricorso avverso gli atti di gara, il Collegio ha avuto modo di rilevare come, nel caso di specie, la valutazione delle offerte tecniche - mediante il criterio dell' offerta economicamente più vantaggiosa - fosse stata strutturata: da un lato, prevedendo l' applicazione del metodo cosiddetto on/off ai fini dell' attribuzione dei punteggi (ossia del metodo in forza del quale, in presenza di un determinato elemento è attribuito un punteggio predeterminato, senza alcuna valutazione discrezionale, mentre in assenza dell' elemento è attribuito un punteggio pari a zero), dall' altro, non richiedendo ai concorrenti né la presentazione di documentazione tecnica, a comprova di quanto dagli stessi dichiarato, né tantomeno l' esibizione di campioni relativi ai prodotti offerti, e senza prevedere alcun tipo di verifica e di valutazione da parte di un' apposita commissione giudicatrice.

Per il Collegio, tuttavia, la previsione nel disciplinare di gara di criteri di valutazione incentrati esclusivamente sul metodo on/off , abbinata alla mancata previsione dell' obbligo, per i concorrenti, di allegare documentazione tecnica a corredo dell' offerta e alla mancata nomina, da parte della stazione appaltante, di un' apposita commissione giudicatrice incaricata di verificare quanto dichiarato dai concorrenti, avrebbe prodotto uno snaturamento del previsto criterio dell' offerta economicamente più vantaggiosa, determinando una vera e propria 'sterilizzazione' dei punteggi tecnici ed una decisiva incidenza dell' elemento prezzo ai fini dell' aggiudicazione dell' appalto. Infatti, i criteri di valutazione dell' offerta on/off devono comunque consentire un effettivo confronto concorrenziale sui profili tecnici dell' offerta, scongiurando situazioni di appiattimento delle stesse sui medesimi valori, vanificando l' applicazione del criterio del miglior rapporto qualità/prezzo.

Nel caso di specie, pertanto, per effetto della combinazione del previsto metodo di attribuzione dei punteggi on/off (con la mancata previsione dell' obbligo di allegare documentazione tecnica a corredo dell' offerta e con la mancata nomina di una commissione incaricata di verificare quanto dichiarato dai concorrenti) ha, di fatto, vanificato la valutazione dell' elemento qualitativo, laddove tutti i concorrenti hanno dichiarato il possesso delle caratteristiche richieste per i dispositivi offerti in gara, così ottenendo il massimo punteggio tecnico previsto (70 punti), con l' effetto di trasformare il criterio di aggiudicazione prescelto dalla lex specialis in quello del prezzo più basso (perché l' unico elemento determinante per l' aggiudicazione dell' appalto in contestazione è risultato il prezzo offerto da ciascun corrente)

Conclusioni Alla luce di queste premesse, ne deriva che la lex specialis è viziata da eccesso di potere per illogicità ed irragionevolezza, perché la stazione appaltante non ha chiesto ai concorrenti di produrre documentazione tecnica a supporto di quanto dagli stessi dichiarato nei questionari di cui al 'modulo di offerta tecnica' ed ha previsto che tutti i punteggi tecnici fossero attribuiti dal Presidente del seggio attenendosi alle caratteristiche tecniche dei prodotti dichiarate dai concorrenti in tali questionari, senza considerare che occorre tenere ben distinte le caratteristiche tecniche che si prestano ad essere oggetto di una mera dichiarazione di possesso da parte dei concorrenti, ai fini dell' attribuzione dei punteggi secondo il metodo on/off e le caratteristiche tecniche rilevanti solo in quanto adeguate, per le quali è imprescindibile una valutazione di natura soggettiva da parte di un' apposita commissione giudicatrice.

 

A cura di Quotidiano Enti Locali e PA (Sole 24 Ore) del 26.11.2019 - autore GUIDO BEFANI


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