Legittimo il soccorso istruttorio se l'offerta non è stata firmata dalle mandanti

Tipologia
Notizia
Data
08/04/2020

L' offerta firmata dalla sola mandataria e priva della sottoscrizione delle mandanti del costituendo raggruppamento temporaneo d' impresa può essere integrata con il soccorso istruttorio integrativo (articolo 83, comma 9 del Dlgs 50/2016). In questo caso l' offerta non può essere ritenuta «anonima» ma perfettamente riconducibile ai soggetti responsabili. Ciò è quanto ha ribadito il Tar Toscana, con la sentenza n. 288/2020 in aderenza con quanto sostenuto anche dall' Anac.

La sottoscrizione dell' offerta Riveste un sicuro interesse la pronuncia del giudice toscano sull' estensione dell' ambito applicativo del soccorso istruttorio integrativo anche alle carenze dell' offerta tecnico/economica. In una gara la commissione ha sancito l' esclusione dell' offerta di un costituendo raggruppamento in quanto l' offerta economica risultava sottoscritta dalla sola mandataria e non anche dalle mandanti. Contro la decisione la mandataria, piuttosto che rivolgersi al giudice, ha richiesto all' autorità anticorruzione un parere precontenzioso sulla regolarità delle operazioni svolte dal collegio giudicatore.

L' Anac con il parere espresso con la deliberazione n. 420/2019 ha ritenuto illegittimo il provvedimento di esclusione «in quanto la commissione di gara avrebbe dovuto attivare il soccorso istruttorio e consentire la presentazione dell' offerta economica sottoscritta da tutte le imprese componenti il raggruppamento». Pur non avendo alcun vincolo di adesione al parere (di natura non vincolante) il responsabile del servizio della stazione appaltante (che ha delegato l' appalto alla centrale di committenza costituita in unione di Comuni), in autotutela, ha annullato l' aggiudicazione intervenuta rimettendo in gara il raggruppamento illegittimamente escluso. L' iniziale aggiudicatario ha presentato ricorso contro la riapertura della gara, e contro il parere reso dall' Anac.

La sentenza In via preliminare, il giudice ha confermato l' impugnabilità nei confronti del parere di precontezioso, espresso dall' Anac respingendo l' eccezione di inammissibilità. A questo proposito, si legge in sentenza come meriti «adesione l' orientamento giurisprudenziale che, anche in presenza di pareri di precontenzioso non vincolanti (), ha ritenuto di poter concludere» superando il precedente orientamento giurisprudenziale per l' impugnabilità dei pareri «unitamente alla determinazione di autotutela della stazione appaltante, considerando che i contenuti del () parere hanno individuato il vizio di legittimità, presupposto necessario per disporre l' annullamento della procedura di gara» (Consiglio di Stato, sentenza n. 1622/2019). Sulla sostanza, ovvero sulla legittimità del soccorso istruttorio integrativo nel caso di carenza di sottoscrizione dell' offerta tecnico/economica, il giudice si è espresso positivamente respingendo il ricorso.

Nel caso di partecipazione concertata, l' incompleta sottoscrizione per carenza di firma «da parte di alcuni e non tutti i componenti del raggruppamento» non è «assimilabile alla mancanza della sottoscrizione, o alla sottoscrizione di un soggetto privo di procura, costituendo invece un caso di mancato perfezionamento di una fattispecie a formazione progressiva o di incompleta sottoscrizione che non preclude la riconoscibilità della provenienza dell' offerta e non comporta un' incertezza assoluta sulla stessa». Non si è in presenza, quindi, di una caso di irregolarità/carenza sostanziale dell' offerta ma di una semplice irregolarità.

Questa situazione, come affermato in giurisprudenza, «induce a ritenere il vizio sanabile mediante il soccorso istruttorio e non idoneo a cagionare l' immediata ed automatica estromissione dalla procedura selettiva». La stessa previsione contenuta nella norma che disciplina il soccorso istruttorio integrativo e che esclude la possibilità di soccorso nel caso di «irregolarità essenziali non sanabili le carenze della documentazione che non consentono l' individuazione del contenuto o del soggetto responsabile della stessa», deve essere superata nel caso in cui l' offerta (o la domanda) sia perfettamente riconducibile a un ben definito centro di responsabilità.

Questa riconducibilità emerge dal «fatto che le due mandanti abbiano conferito alla mandataria l' incarico di accedere al sistema» delle piattaforme telematiche della Regione Toscana per presentare l' offerta e per il fatto «ben più importante che le due mandanti abbiano sottoscritto in forma telematica () il cosiddetto "Modello C-Ulteriori dichiarazioni" della procedura di gara» assumendo «con vincolo di solidarietà (di) qualsivoglia impegno e responsabilità derivante dall' offerta presentata e dalla partecipazione alla presente procedura». Con tutta evidenza è emersa una totale assenza di dubbi «in ordine all' impegno negoziale delle stesse a rispettare l' offerta».

A cura di Quotidiano Enti Locali e PA (Sole 24 Ore) del 07 Aprile 2020 - autore STEFANO USAI


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