La valutazione on-off non lede la concorrenza

Tipologia
Notizia
Data
04/09/2020

In un appalto pubblico la previsione di un punteggio basato sul principio on-off non esclude che si possa svolgere comunque un effettivo confronto concorrenziale fra gli offerenti. Lo ha affermato il Consiglio di Stato, sezione sesta, con la sentenza del primo agosto 2020 n. 5026 in una gara in cui 65 punti su 80 venivano attribuiti secondo il principio on-off. In primo grado il Tar aveva accolto il ricorso del secondo classificato che aveva eccepito che tali criteri non lascerebbero alcuno spazio all'iniziativa progettuale dei partecipanti, determinando un appiattimento delle offerte sugli aspetti qualitativi e, pertanto, violando il principio di prevalenza del miglior rapporto qualità-prezzo rispetto ai criteri riferiti al solo elemento del prezzo. Per il Consiglio di Stato se è anche possibile che tale criterio limiti la capacità progettuale e organizzativa del singolo concorrente, precludendo agli offerenti la possibilità di modulare, sotto il profilo qualitativo, la propria proposta e imponendo una sola risposta binaria (si/no) in corrispondenza dei criteri valutativi valorizzati nella documentazione di gara, non esclude la possibilità che tra gli offerenti si svolga comunque un effettivo confronto concorrenziale. Questo a condizione che siano definiti criteri di valutazione sufficientemente selettivi, a fronte dei quali, pertanto, non può ritenersi certo che tutti i concorrenti soddisferanno gli elementi tecnici richiesti.
Per i giudici, quindi, la mera metodologia di attribuzione del punteggio valutata di per sé, senza tenere conto del grado di selettività dei criteri di valutazione definiti nella documentazione di gara, ovvero della presenza di ulteriori criteri valutativi a punteggio graduabile in sede applicativa tra un minimo e un massimo, non può ritenersi ostativa allo svolgimento di un effettivo confronto concorrenziale tra gli offerenti e, pertanto, in contrasto con il codice appalti. Rimane ferma, in ogni caso, la possibilità per il singolo concorrente di censurare la corretta applicazione del criterio al caso concreto, al fine di verificare se il punteggio fisso, concretamente attribuito (o negato) al concorrente, sia giustificato dalla presenza (o dall'assenza) dell'elemento tecnico oggetto di valutazione.

A cura di ITALIAOGGI - NUMERO 208 PAG. 37 DEL 04/09/2020

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