La programmazione diventa più flessibile

Tipologia
Notizia
Data
25/09/2020

La programmazione diventa più flessibile. In base al decreto legge Semplificazioni (dl 76/2020), infatti, gli enti locali possono correggere in corsa i documenti già approvati e nel frattempo avviare comunque l' iter per gli affidamenti. La novità è contenuta nell' art. 8 del dl 76/2020, che alla lettera d) dispone «le procedure di affidamento di lavori, servizi e forniture possono essere avviate anche in mancanza di una specifica previsione nei documenti di programmazione di cui all' articolo 21 del decreto legislativo n. 50 del 2016, già adottati, a condizione che entro trenta giorni decorrenti dalla data di entrata in vigore della legge di conversione del presente decreto si provveda a un aggiornamento in conseguenza degli effetti dell' emergenza da Covid-19». Tale disciplina consente quindi di non bloccare i cantieri e le forniture per il tempo necessario a rimettere mano al programma triennale delle opere pubbliche ed al relativo elenco annuale, ovvero al programma biennale di acquisito dei beni e dei servizi. Per i lavori, in particolare, ricordiamo che l' art. 21 del codice dei contratti impone, di norma che le opere di importo superiore ai 100 mila euro siano preventivamente programmate e che possano essere iscritte a bilancio solo dopo aver superato il primo livello di progettazione. Proprio su questo passaggio interviene la semplificazione dell' art. 8: gli enti possono avviare le procedure di affidamento dei lavori (ovviamente trovandone opportuna copertura contabile) anche in assenza di specifica indicazione nel Documento unico di programmazione, nell' elenco annuale o nel programma triennale a condizione di adeguare ed aggiornare i documenti di programmazione entro il 15 ottobre. Anche tale tempistica pare, tuttavia, scollegata rispetto a quella che attualmente regola la presentazione dei nuovi documenti (si veda l' altro pezzo in pagina), per cui sarebbe opportuna una complessiva sincronizzazione di tutte le scadenze riguardati i documenti già approvati e quelli ancora da approvare. Meno problematica risulta essere la programmazione delle forniture, che vanno programmate analiticamente solo se di importo pari o superiore a 40.000 euro. © Riproduzione riservata.

A cura di Italia Oggi pag. 38 del 25 Settembre 2020 - autore MATTEO BARBERO

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