La conoscenza di elementi economici nella valutazione dell'offerta tecnica determina un condizionamento della Commissione di gara

Tipologia
Notizia
Data
28/01/2020
La conoscenza di elementi economici da parte della Commissione di gara, nella fase della valutazione dell'offerta tecnica, che precede quella di valutazione dell'offerta economica, appare di per sé idonea a determinare anche solo in astratto un condizionamento dell'operato della Commissione medesima, alterando o perlomeno rischiando potenzialmente di alterare la serenità e l'imparzialità dell'attività valutativa della Commissione stessa. Lo stabilisce il Consiglio di Stato, Sezione III, con sentenza del 9 gennaio 2020 n. 167.
 
Il caso
Il caso si riferisce ad una gara indetta per l’affidamento in concessione di due farmacie comunali, da cui la ricorrente è stata esclusa perché la Commissione giudicatrice aveva constatato la presenza di elementi relativi all’offerta economica nell’ambito del suo progetto tecnico.
In particolare l’operatore economico aveva indicato nell’offerta tecnica le indicazioni relative, oltre al canone iniziale, ai canoni annui, fissi e variabili, per tre anni di gestione nonché i ricavi e i costi, per merci, personale, servizi, locazione, oneri di concessione, oneri diversi e ammortamenti, parimenti per tre anni.
Il Giudice territoriale nel respingere il ricorso proposto contro il provvedimento espulsivo ha confermato nella specie la violazione del principio di separazione tra l’offerta tecnica e quella economica.
Dello stesso avviso si sono detti i Giudici di Palazzo Spada che respingendo l’appello hanno confermato la sanzione espulsiva comminata dalla Pa sul presupposto che la peculiarità del bene giuridico protetto dal principio di segretezza dell'offerta economica impone che la tutela si estenda a coprire non solo l’effettiva lesione del bene, ma anche il semplice rischio di pregiudizio al medesimo, perché anche la sola possibilità di conoscenza dell'entità dell'offerta economica, prima di quella tecnica, è idonea a compromettere la garanzia di imparzialità dell'operato dell'organo valutativo.
 
La decisione
La questione giuridica riguarda la declinazione del principio di separazione tra l’offerta tecnica e quella economica.  
A riguardo il Consiglio di Stato chiarisce che il principio di separazione tra offerta tecnica ed offerta economica (che impone che le offerte economiche debbano restare segrete per tutta la fase procedimentale in cui la Commissione compie le sue valutazioni sugli aspetti tecnici della proposta negoziale) trae fondamento dall’obiettivo di evitare che elementi di valutazione di carattere automatico possano influenzare la valutazione degli elementi discrezionali; costituisce, dunque, presidio all'attuazione dei principi di imparzialità e buon andamento dell'azione amministrativa, per garantire il lineare e libero svolgimento dell’iter che si conclude con il giudizio sull'offerta tecnica e l'attribuzione dei punteggi ai singoli criteri di valutazione.
I Giudici di Palazzo Spada spiegano che il principio si declina in una triplice regola, per cui:
a) la componente tecnica dell'offerta e la componente economica della stessa devono essere necessariamente inserite in buste separate e idoneamente sigillate, proprio al fine di evitare la suddetta commistione (Consiglio di Stato, Sezione V, sentenza 21 novembre 2017, n. 5392; Sezione VI, 27 novembre 2014, n. 5890);
b) è precluso ai concorrenti l’inserimento di elementi economico-quantitativi all’interno della documentazione che compone l’offerta tecnica (qualitativa) (Consiglio di Stato, Sezione V, 24 gennaio 2019, n. 612);
c) l’apertura della busta contenente l’offerta economica deve necessariamente seguire la valutazione dell’offerta tecnica (Consiglio di Stato, Sezione V, 20 luglio 2016, n. 3287).
Per altro verso il Giudice amministrativo spiega che il divieto in parola non può essere interpretato in maniera indiscriminata, al punto da eliminare ogni possibilità di obiettiva interferenza tra l’aspetto tecnico e quello economico dell’appalto posto a gara, potendo al contrario ammettere l’indicazione nell’offerta tecnica di «alcuni elementi economici, resi necessari dagli elementi qualitativi da fornire, purché tali elementi economici non consentano di ricostruire la complessiva offerta economica» (Consiglio di Stato, Sezione III, 20 gennaio 2016, n. 193) o purché non venga anticipatamente reso noto il ‘prezzo’ dell’appalto (Consiglio di Stato, Sezione V, 13 giugno 2016, n. 2530).

A cura di Quotidiano Enti Locali e PA (Sole 24 Ore) del 28/01/2020 – autore   Giovanni F. Nicodemo


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