Gara valida se il conflitto d'interesse del responsabile unico è solo potenziale

Tipologia
Notizia
Data
02/03/2020

Il responsabile unico di procedimento di una gara di appalto non può essere dipendente in aspettativa né socio di un operatore economico che partecipa alla stessa gara, determinandosi in tal caso conflitto di interesse. Il Tar Marche, sezione I, sentenza n. 136/2020 ha chiarito che i soggetti che svolgono il ruolo di Rup nelle stazioni appaltanti non devono mantenere rapporti di lavoro (neanche "congelati" dall' aspettativa) o societari con imprese partecipanti alle gare che essi coordinano, poiché in quel caso vengono a crearsi le condizioni previste dall' articolo 42 del Dlgs 50/2016.

La vicenda Il caso preso in esame dai giudici amministrativi riguardava un funzionario di un ente locale nominato Rup di una gara per un appalto di servizi, il quale aveva precedentemente svolto la propria attività lavorativa, per molti anni, presso un' impresa operante nel settore, che aveva presentato offerta nella stessa procedura, risultando poi aggiudicataria. Il funzionario aveva conservato il rapporto di lavoro con l' operatore economico per molti anni mettendosi in aspettativa, mantenendo (in ragione del particolare regime giuridico dell' impresa) anche il ruolo di socio: la situazione sussisteva anche nel momento in cui lo stesso funzionario era stato nominato Rup in sostituzione di un collega cessato dal servizio.

Nel ruolo di responsabile unico del procedimento, il funzionario ha avviato il sub-procedimento di verifica dell' anomalia delle offerte, poi svolto da altri soggetti. La stazione appaltante, avendo verificato la criticità del caso, ha sostituito il soggetto che ricopriva il ruolo di Rup, ma i giudici amministrativi evidenziano come il conflitto di interessi (ancorché potenziale) non poteva essere sanato dal fatto che, nel concreto, la valutazione di anomalia fosse stata poi svolta da altri soggetti e che funzionario fosse stato velocemente avvicendato nel particolare ruolo.

La decisione La sentenza ha chiarito che il funzionario è comunque intervenuto nella procedura di gara sottoscrivendo la richiesta di giustificazioni dell' anomalia, sulla quale si è sviluppato tutto l' ulteriore corso di un procedimento inquinato, fin dall' origine, da un conflitto di interessi poi formalmente riconosciuto dall' amministrazione. I giudici amministrativi hanno precisato che la situazione non comporta, tuttavia, l' annullamento dell' intera gara, ma solo la ripetizione della valutazione di anomalia nel contraddittorio tra le parti ed eliminando ogni possibile situazione di conflitto di interessi. La sentenza evidenzia una criticità insorta in relazione alla procedura di gara, che tuttavia può essere prevenuta, facendo riferimento al percorso delineato dall' Anac nelle linee guida n. 12 .

L' Autorità nazionale anticorruzione, infatti, in rapporto alla corretta gestione delle problematiche che possono scaturire dal verificarsi di situazioni di conflitto di interesse, richiede alle stazioni appaltanti di responsabilizzare in primo luogo tutti i soggetti deputati ad operare, con ruoli diversi, nelle procedure di affidamento di lavori, beni e servizi, in base alle scelte organizzative dell' amministrazione, mediante resa di una specifica dichiarazione sostitutiva per attestare l' assenza di situazioni riferibili all' articolo 42 del codice dei contratti e all' articolo 7 del Dpr 62/2013.

Le linee guida n. 12 prefigurano come ulteriore attività di garanzia la resa di una dichiarazione sostitutiva con il medesimo contenuto anche da parte di tutti i soggetti specificamente coinvolti nella singola procedura di affidamento (ad esempio, Rup, componenti della commissione giudicatrice eccetera). Peraltro, qualora un dipendente dell' amministrazione evidenziasse la sussistenza di un possibile conflitto di interessi, spetta al dirigente dell' unità organizzativa valutare l' effettività della stessa e l' adozione di possibili misure (es. segregazione del soggetto in conflitto in fasi della procedura non comportanti decisioni sugli operatori economici concorrenti o sulle loro offerte) idonee a neutralizzarla.

A cura di Quotidiano Enti Locali e PA (Sole 24 Ore) del 02/03/2020 – autore ALBERTO BARBIERO


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