Gara illegittima se i concorrenti non vengono convocati alla seduta della commissione

Tipologia
Notizia
Data
10/12/2019

La regola generale della pubblicità della gara, con specifico riguardo al momento dell' apertura delle buste, implica l' obbligo di portare preventivamente a conoscenza dei concorrenti il giorno, l' ora e il luogo della seduta della commissione di gara, la cui violazione comporta l' illegittimità delle operazioni e l' annullamento dell' intera procedura. Lo ha affermato il Tar Lombardia con la sentenza n. 2450/2019 .

Il caso Il giudizio verte sul ricorso avverso gli atti con cui una centrale di committenza ha indetto e aggiudicato una procedura di gara per l' affidamento di una fornitura suddivisa in lotti, a cui hanno partecipato due sole imprese. Due i motivi: 1) bando e disciplinare sarebbero in contraddizione tra loro, perché il primo consente di aggiudicarsi tutti i lotti mentre il secondo precisa che ogni partecipante non può aggiudicarsene più di due; inoltre, sarebbe illegittimo il vincolo che consente l' aggiudicabilità a un medesimo operatore economico del 50% dei lotti banditi in quanto comprometterebbe la possibilità di successo per le piccole e medie imprese; 2) il seggio di gara ha proceduto all' apertura delle buste in assenza dell' operatore ricorrente e la centrale di committenza ha omesso di comunicare il giorno, l' ora e il luogo di svolgimento delle sedute di riapertura della gara, così impedendogli di assistere alle operazioni tramite propri delegati e di presentare tempestivamente le proprie deduzioni.

La partecipazione Il Tar Lombardia ha dichiarato inammissibile il primo motivo, sul rilievo che il ricorrente ha autonomamente scelto di partecipare alla gara per un solo lotto senza che alcuna clausola impedisse di partecipare per gli altri, per cui non può avere subìto alcun concreto pregiudizio ai propri interessi dall' applicazione che la stazione appaltante ha dato alle previsioni della legge di gara. I giudici hanno accolto però il secondo, in quanto la mancata convocazione del ricorrente alla seduta di apertura dell' offerta «costituisce un vulnus di particolare gravità alle regole di trasparenza delle procedure di gara, che non possono essere relegate al rango di mere prescrizioni formali o procedimentali ma, al contrario, rivestono carattere sostanziale, essendo volte a garantire - mediante la visibilità, la conoscibilità e la comprensibilità dell' azione amministrativa - la correttezza dell' operato dei soggetti pubblici e, specificamente, l' imparzialità e la par condicio del concorrenti».

Nel caso specifico, il ricorrente non era stato effettivamente convocato alla seduta pubblica e pertanto non aveva potuto presenziavi, per cui, si legge nella sentenza, «risulta sicuramente violata una delle regole di pubblicità che informano le procedure ad evidenza pubblica propedeutiche all' affidamento di contratti di appalto».

Il principio In coda, il Tar Lombardia ha ripercorso e fatto proprio l' orientamento giurisprudenziale secondo cui la regola generale della pubblicità della gara, segnatamente con riguardo al momento dell' apertura delle buste contenenti le offerte economiche, implica l' obbligo di portare preventivamente a conoscenza dei concorrenti il giorno, l' ora e il luogo della seduta della commissione di gara, in modo da garantire loro l' effettiva possibilità di presenziare allo svolgimento delle operazioni di apertura dei plichi pervenuti alla stazione appaltante.

A cura di Quotidiano Enti Locali e PA (Sole 24 Ore) del 10/12/2019 – autore AMEDEO DI FILIPPO


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