Esenzione appalti senza appello

Tipologia
Notizia
Data
10/02/2020

Per dribblare gli obblighi del reverse charge appalti bisognerà superare l' esame del Durf (Documento unico di regolarità fiscale) al primo appello o non ci sarà il tempo materiale per ottenere il nuovo certificato unico di regolarità fiscale entro il 17 febbraio. Entro tale data infatti, con il versamento delle ritenute sui salari di gennaio, scatteranno per la prima volta gli obblighi previsti dalla nuova disciplina del c.d. reverse charge sugli appalti (di cui all' articolo 4 del dl 124/2019) che impongono ai committenti sottoscrittori di contratti di appalto superiori a 200 mila euro di richiedere alle imprese appaltatrici e subappaltatrici una serie di documenti attestanti il regolare versamento delle ritenute fiscali dei dipendenti impiegati nell' esecuzione dell' opera o del servizio.

Solo con ottenimento e la consegna del Durf al committente, come disposto dal comma 5 dell' articolo 17-bis del dlgs n. 241 del 1997 le imprese appaltatrici e subappaltatrici hanno la possibilità di dribblare gli onerosi obblighi previsti da reverse appalti. Il rilascio del Durf.

Come segnalato nel provvedimento pubblicato giovedì scorso dall' agenzia delle entrate (si veda ItaliaOggi del 7/2/20) il Durf sarà messo a disposizione dei contribuenti a partire dal terzo giorno lavorativo di ogni mese e avrà validità di quattro mesi dalla data del rilascio. In caso di carenza di uno o più requisiti l' impresa interessata che può segnalare all' ufficio dell' agenzia delle entrate che ha emesso il certificato «con rilievi» eventuali ulteriori dati che ritiene non essere stati considerati.

In questo caso l' ufficio verifica tali dati e qualora ricorrano i presupposti procede all' emissione di un nuovo certificato di regolarità. Difficile la rettifica entro il 17 febbraio. La pubblicazione del provvedimento con le specifiche per il rilascio del Durf è avvenuta praticamente a ridosso del 17 febbraio, la scadenza del versamento delle ritenute sui salari erogati a gennaio. In caso di certificazione «non rilasciata» per mancanza di uno o più requisiti difficilmente le imprese avranno quindi il tempo tecnico necessario per segnalare eventuali anomalie all' agenzia delle entrate e ottenere il Durf.

Tra segnalazione del contribuente e le tempistiche di lavorazione dell' Agenzia soprattutto in caso di verifica incrociata con l' Agenzia delle entrate riscossione, le imprese rischiano infatti di trovarsi il 17 febbraio senza Durf e tutti gli obblighi del reverse appalti ancora da espletare, primo tra tutti, il versamento del ritenute con deleghe distinte per ogni committente. I requisiti per l' ottenimento del Durf. Dribblare gli obblighi imposti dal reverse charge appalti non è cosa semplice poiché i requisiti necessari per l' ottenimento del Durf rendono il certificato estremamente selettivo.

Il Durf verrà infatti rilasciato solo alle imprese che risultino in attività da almeno tre anni, in regola con gli obblighi dichiarativi e che abbiano eseguito nel corso dei periodi d' imposta cui si riferiscono le dichiarazioni dei redditi presentate nell' ultimo triennio complessivi versamenti per un importo non inferiore al 10% dell' ammontare dei ricavi o compensi risultanti dalle dichiarazioni medesime. Inoltre le imprese non devono avere iscrizioni a ruolo o accertamenti esecutivi o avvisi di addebito relativi alle imposte sui redditi, all' imposta regionale sulle attività produttive, alle ritenute e ai contributi previdenziali per importi superiori ad euro 50 mila, per i quali i termini di pagamento siano scaduti e siano ancora dovuti pagamenti o non siano in essere provvedimenti di sospensione (o non siano stati rateizzati.)

 

A cura di ItaliaOggi del 08.02.2020 - autore GIULIANO MANDOLESI