Coronavirus - Appalti, dalla Commissione Ue ok alle procedure negoziate senza bando per l'emergenza

Tipologia
Notizia
Data
07/04/2020

Le amministrazioni aggiudicatrici possono fare ricorso alla procedura negoziata per ragioni d' urgenza, a fronte della situazione di emergenza determinata dalla diffusione del virus Covid-19. La Commissione Ue, con la comunicazione 2020/C 108 , pubblicata sulla Gazzetta Ufficiale europea del 1° aprile, ha fornito importanti indicazioni sulle possibilità offerte dal quadro normativo in materia di appalti, per poter gestire tempestivamente le esigenze di acquisto determinate dall' emergenza sanitaria. Le indicazioni operative evidenziano anzitutto la possibilità di ridurre considerevolmente i termini per le procedure aperte e ristrette, facendo riferimento alla riduzione per ragioni d' urgenza, prevista nelle direttive Ue e recepita anche nel codice dei contratti pubblici: con questo percorso, in base all' articolo 60 del Dlgs 50/2016 è possibile ottenere le offerte dopo quindici giorni dall' avvio della gara. La Commissione, tuttavia, focalizza l' attenzione sull' utilizzo della procedura negoziata senza pubblicazione di bando, per ragioni di urgenza, regolata nel codice dei contratti pubblici dal comma 2, lettera c) dell' articolo 63.

Il ricorso a questa procedura, derogatorio al principio di trasparenza, costituisce sempre una soluzione eccezionale, rispetto alla quale la giurisprudenza ha formulato interpretazioni restrittive, che richiedono come necessario presupposto la sussistenza (cumulativa) della situazione imprevedibile e della non imputabilità della stessa all' amministrazione. La Commissione Ue riconosce nella diffusione dell' epidemia e nei problemi connessi una situazione inquadrabile nei presupposti di utilizzo della procedura negoziata, soprattutto in rapporto alla soddisfazione dei bisogni delle amministrazioni più impegnate nella gestione dell' emergenza come quelle sanitarie. La comunicazione, tuttavia, chiarisce come il richiamo all' urgenza eccezionale implichi che la necessità dell' appalto debba essere soddisfatta nel più breve tempo possibile, per cui la deroga non può essere invocata per l' aggiudicazione di appalti che richiedono più tempo di quanto sarebbe stato necessario per dare corso a una procedura trasparente, aperta o ristretta, compresa una procedura accelerata (aperta o ristretta).

Le procedure negoziate senza previa pubblicazione possono dare la possibilità di soddisfare le esigenze immediate, ma la Commissione Ue precisa che servono a colmare la lacuna fino a quando non sarà possibile trovare soluzioni più stabili, quali contratti quadro di forniture e servizi aggiudicati tramite procedure regolari (comprese quelle accelerate). Un aspetto interessante della comunicazione riguarda le varie soluzioni che, in questa fase, gli acquirenti pubblici possono esperire per interagire con il mercato, al fine di rilevare dagli operatori economici la disponibilità a fornire prodotti o servizi maggiormente idonei a far fronte ai problemi causati dall' epidemia. In questa prospettiva, la Commissione Ue sollecita le amministrazioni a avvalersi di strumenti digitali innovativi per suscitare un ampio interesse fra gli operatori economici in grado di proporre soluzioni alternative. La comunicazione fornisce come esempio gli eventi hackathon, ossia iniziative nelle quali l' acquirente pubblico presenta il tema con i relativi obiettivi e i partecipanti passano alla proposta di idee, anche mediante la formazione di squadre in base agli interessi e alle competenze.

A cura di Quotidiano Enti Locali e PA (Sole 24 Ore) del 06 Aprile 2020 - autore ALBERTO BARBIERO

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