Coronavirus/8 - Anticipazione del prezzo anche per appalti avviati d'urgenza

Tipologia
Notizia
Data
23/03/2020

Le amministrazioni possono anticipare parte del corrispettivo dell' appalto anche in caso di consegna di urgenza e devono valutare attentamente l' incidenza della situazione emergenziale sulla resa delle prestazioni da parte degli appaltatori. Il Dl 18/2020 introduce una modifica e una serie di deroghe alle disposizioni del codice dei contratti pubblici, al fine di consentire alle stazioni appaltanti di far fronte alle problematiche determinate dalla diffusione del Covid-19. La disposizione di maggiore portata generale è contenuta nel comma 2 dell' articolo 91 del decreto, nel quale si stabilisce che l' erogazione dell' anticipazione del prezzo (prevista obbligatoriamente dall' articolo 35, comma 18 del Dlgs 50/2016 nella quantità del 20 per cento del valore del contratto in tutti gli appalti di lavori, servizi e forniture) è ora consentita anche quando l' appalto sia avviato d' urgenza prima della stipulazione del contratto.

La particolare situazione è regolata dal comma 8 dell' articolo 32 del codice dei contratti pubblici e può essere attivata dall' amministrazione una volta divenuta efficace l' aggiudicazione (quindi dopo che sono stati effettuati i controlli dei requisiti dell' appaltatore), a fronte di eventi imprevedibili, per ovviare a situazioni di pericolo per persone o per l' igiene e la salute pubblica, tra le quali rientra senza dubbio la situazione emergenziale attuale riconosciuta dai decreti legge e dai Dpcm attuativi, che consente di velocizzare l' esecuzione degli appalti (ad es. per quelli legati a consegne di dispositivi di protezione individuale o a lavori o servizi non rinviabili), mediante la consegna o l' attivazione d' urgenza.

Lo stesso articolo 91 del Dl 18/2020 pone in capo alle amministrazioni un' attenta verifica delle possibili problematiche che possono aversi nell' esecuzione degli appalti, obbligandole a tener conto della situazione emergenziale. La disposizione, infatti, inserendo un ulteriore comma nell' articolo 3 della legge 13/2020 (legge di conversione del primo Dl sull' emergenza), stabilisce che il rispetto delle misure di contenimento previste dai decreti è sempre valutata ai fini dell' esclusione, ai sensi e per gli effetti degli articoli 1218 e 1223 del codice civile, della responsabilità del debitore, anche relativamente all' applicazione di eventuali decadenze o penali connesse a ritardati o omessi adempimenti.

Pertanto, qualora una stazione appaltante rilevi in un appalto problematiche derivanti da ritardi nell' esecuzione delle prestazioni, prima di avviare la procedura per l' applicazione delle penali deve verificare quanto questi ritardi siano determinati dalle particolari condizioni di lavoro imposte dai decreti sulla normativa emergenziale (ad esempio, quelle che obbligano le imprese ad applicare ai processi produttivi il distanziamento interpersonale di un metro tra gli operatori coinvolti).

Sempre nell' ottica di facilitare i processi di riorganizzazione delle amministrazioni in questo periodo, l' articolo 74 del Dl 18/2020 consente loro, sino al 31 dicembre di quest' anno, di procedere ad acquisti di beni e servizi informatici per consentire ai dipendenti lo smartvworking, in deroga a tutte le norme regolative in materia (comprese quelle inerenti l' obbligo di ricorso ai soggetti aggregatori contenute nell' articolo 1, comma 513 delal legge 208/2015), fatta eccezione per quelle penali e per la normativa antimafia. Le stazioni appaltanti potranno acquistare queste tipologie di prestazioni e di forniture mediante procedura negoziata senza previa pubblicazione di un bando di gara in base all' articolo 63, comma 2, lettera c), del Dlgs 50/2016, selezionando l' affidatario tra almeno quattro operatori economici, di cui almeno una start-up innovativa o un piccola e media impresa innovativa.

A cura di Quotidiano Enti Locali e PA (Sole 24 Ore) del 23.03.2020

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