Contratti sotto soglia, le pronunce dei Tar

Tipologia
Notizia
Data
23/03/2020

Appalti - Appalti sotto soglia da affidare mediante procedura non aperta - Obbligatorietà del principio di rotazione per le gare di lavori, servizi e forniture - Fase dell' invito degli operatori alla procedura di gara Negli appalti sotto soglia da affidare mediante procedura non aperta, bensì negoziata, opera la regola secondo cui va riconosciuta l' obbligatorietà del principio di rotazione per le gare di lavori, servizi e forniture (ex multis, Cons. Stato, sez. V, 12 giugno 2019, n. 3943, che ha confermato TAR Marche, 3 dicembre 2018, n. 753 e che richiama Cons. Stato, sez. V, 5 marzo 2019, n. 1524; sez. V, 13 dicembre 2017, n. 5854 e sez. VI, 31 agosto 2017, n. 4125). Detto principio funge da contrappeso alla notevole discrezionalità riconosciuta all' Amministrazione nel decidere gli operatori economici da invitare in caso di procedura negoziata. Esso ha l' obiettivo di evitare la formazione di rendite di posizione e persegue l' effettiva concorrenza, poiché consente la turnazione tra i diversi operatori nella realizzazione del servizio, consentendo all' Amministrazione di cambiare per ottenere un miglior servizio. In questa ottica non è casuale la scelta del legislatore di imporre il rispetto del principio della rotazione già nella fase dell' invito degli operatori alla procedura di gara (cfr. ex multis, Cons. Stato, sez. V, 5 novembre 2019, n. 7539, che richiama Cons. Stato, sez. VI, 4 giugno 2019, n. 3755). (Amb. Dir.) T ar Marche - Ancona, Sezione I, sentenza 13 marzo 2020 n. 187

Appalti - Contratti sotto soglia - Principio di rotazione - Affidamento tramite procedure ordinarie o comunque aperte al mercato - Inapplicabilità - Ragioni Il principio di rotazione di cui all' art. 36 del d.lgs. n. 50/2016 non si applica a tutti gli appalti sotto soglia. Ed invero, come condivisibilmente chiarito dalla giurisprudenza (cfr. T.A.R. Campania, Napoli, sez. VIII, 23 luglio 2018, n. 4883), alla luce dell' orientamento espresso dall' Autorità Nazionale Anticorruzione (punto 3.6 della delibera n. 206 del 1° marzo 2018, Aggiornamento al decreto legislativo 19 aprile 2017, n. 56 delle Linee guida n. 4, di attuazione del decreto legislativo 18 aprile 2016, n. 50 recanti: «Procedure per l' affidamento dei contratti pubblici di importo inferiore alle soglie di rilevanza comunitaria, indagini di mercato e formazione e gestione degli elenchi di operatori economici»), la rotazione non si applica laddove il nuovo affidamento avvenga tramite procedure ordinarie o comunque aperte al mercato, nelle quali la stazione appaltante, in virtù di regole prestabilite dal codice dei contratti pubblici ovvero dalla stessa in caso di indagini di mercato o consultazione di elenchi, non operi alcuna limitazione in ordine al numero di operatori economici tra i quali effettuare la selezione. Ed invero, allorquando la stazione appaltante apre al mercato dando possibilità a chiunque di candidarsi a presentare un' offerta senza determinare limitazioni in ordine al numero di operatori economici ammessi alla procedura, ha per ciò stesso rispettato il principio di rotazione che non significa escludere chi abbia in precedenza lavorato correttamente con un' Amministrazione, ma significa non favorirlo (arg. ex T.A.R. Sardegna, sez. I, 22 maggio 2018, n. 493). (Amb. Dir.) Tar Veneto - Venezia, Sezione I, sentenza 23 settembre 2019 n. 1021

Appalti - Anomalia dell' offerta - Soglia minima - Inconfigurabilità anche in caso di utile modesto Al di fuori decasi in cui il margine positivo risulti pari a zero, non è possibile stabilire una soglia minima di utile al di sotto della quale l' offerta deve essere considerata anomala, poiché anche un utile apparentemente modesto può comportare un vantaggio significativo, sia per la prosecuzione in sé dell' attività lavorativa, sia per la qualificazione, la pubblicità, il curriculum derivanti per l' impresa dall' essere aggiudicataria e aver portato a termine un appalto pubblico (C.d.S, III, 17.6.2019, n. 4025). (Amb. Dir.) T ar Puglia - Lecce, Sezione II, sentenza 17 settembre 2019 n. 1481

Appalto - Servizio di refezione scolastica - Appalto sotto soglie di rilevanza comunitaria - Costi della manodopera per lo svolgimento del servizio - Omissione - Soccorso istruttorio È inapplicabile agli appalti di servizi che si collocano al di sotto della soglia di rilevanza comunitaria il disposto di cui all' articolo 95, comma 10 del Dlgs 50 del 2016 che prescrive l' indicazione dei costi della manodopera in sede di offerta, non essendo detta specifica regola annoverabile tra le disposizioni di principio riferibili anche alle procedure di affidamento dei contratti sotto soglia. T ar Basilicata - Potenza, Sezione I, sentenza 15 giugno 2019 n. 502

Procedura negoziata - Appalto di lavori - Esclusione dalla gara - Ammissione dei soli raggruppamenti verticali - Clausola escludente - Natura immediatamente lesiva - Onere di tempestiva impugnazione - Art. 45, D.Lgs. 50/2016 - Interpretazione - Applicazione anche ai contratti sotto soglia - Illegittima limitazione La disciplina dei raggruppamenti d' impresa in materia di contratti pubblici è diretta a garantire alle imprese un ampio margine di libertà di organizzazione dei fattori produttivi, con effetti strutturalmente pro-concorrenziali, nonché di garanzia dell' imparzialità, della par condicio, di libera concorrenza, di non discriminazione e di proporzionalità. T ar Liguria - Genova, Sezione I, sentenza 9 maggio 2019 n. 421

A cura di Quotidiano Enti Locali e PA (Sole 24 Ore) del 23.03.2020

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