Commissari in deroga al codice

Tipologia
Notizia
Data
24/07/2020

Commissari straordinari tenuti al rispetto dei principi generali del codice appalti, della normativa antimafia e di quella sui conflitti di interesse, ma per il resto potranno derogare a tutte le restanti norme del codice appalti; attribuzione di poteri di ordinanza; parere delle commissioni parlamentari sulla nomina che, in caso di interventi regionali, ci vuole intesa della Regione. Sono questi alcuni degli elementi più significativi contenuti nella disciplina dei commissari straordinari prevista all' articolo 9 del decreto-legge n.76 in materia di semplificazioni e digitalizzazione. La norma, con amplissime deroghe, ha lo scopo di velocizzare il processo di realizzazione degli interventi infrastrutturali caratterizzati da una particolare difficoltà esecutiva o attuativa, da complessità delle procedure tecnico-amministrative ovvero che comportano un rilevante impatto sul tessuto socio-economico del territorio, modificando il cosiddetto «decreto Genova» (e nello specifico l' art. 4).

La modifica dell' articolo 4, da un lato, enuclea in maniera più chiara i parametri e i criteri da prendere in considerazione per l' individuazione delle opere da commissariare e, dall' altro, stabilisce dei nuovi termini, per l' individuazione degli interventi e semplifica il relativo iter procedimentale mediante la riduzione del numero di provvedimenti da adottare. Resta invece ferma l' acquisizione del parere delle commissioni parlamentari sulla proposta di nomina da rendere però entro 15 giorni; in mancanza, si procede alla nomina in assenza del parere. È invece necessario, per gli interventi infrastrutturali di rilevanza esclusivamente regionale o locale, che la nomina del commissario sia preceduta dalla intesa con il presidente della Regione interessata.

Nei decreti di nomina dovranno essere stabiliti i termini e le attività connesse alla realizzazione dell' opera, nonché la quota percentuale del quadro economico degli interventi da realizzare eventualmente da destinare alle spese di supporto tecnico e al compenso per i commissari straordinari. Viene poi stabilito che i commissari straordinari possono provvedere anche a mezzo di ordinanze e assumere direttamente le funzioni di stazione appaltante operando in deroga alle disposizioni di legge in materia di contratti pubblici, fatto salvo il rispetto dei principi di cui agli articoli 30 (principi generali in materia di aggiudicazione fra cui economicità, efficacia ed efficienza, ma anche libera concorrenza e trasparenza); 34 (rispetto della sostenibilità energetica e ambientale) e 42 (norme sui conflitti di interesse) del codice appalti, nonché delle disposizioni del codice delle leggi antimafia e delle misure di prevenzione, di cui al decreto legislativo 6 settembre 2011, n. 159, e dei vincoli inderogabili derivanti dall' appartenenza all' Unione europea, ivi inclusi quelli derivanti dalle direttive 2014/24/Ue e 2014/25/Ue, e delle disposizioni in materia di subappalto.

Compito del commissario sarà quello di predisporre e aggiornare il cronoprogramma dei pagamenti degli interventi e di assumere gli impegni di spesa a valere sugli stanziamenti iscritti in bilancio riguardanti il trasferimento di risorse alla contabilità speciali. I commissari straordinari dovranno trasmettere al Cipe i progetti approvati, il relativo quadro economico, il cronoprogramma dei lavori e il relativo stato di avanzamento, segnalando altresì semestralmente eventuali anomalie e significativi scostamenti rispetto ai termini fissati nel cronoprogramma di realizzazione delle opere, anche ai fini della valutazione di definaziamento degli interventi.

A cura di Italia Oggi pag.40 del 24/07/2020 ANDREA MASCOLINI

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