Commissari giudicanti, albo e incompatibilità

Tipologia
Notizia
Data
24/04/2020

La norma transitoria sull' albo Anac dei commissari non riguarda anche la disciplina delle incompatibilità. Lo ha precisato il Consiglio di stato sezione quinta con la sentenza del 17 aprile 2020 n. 2471 rispetto a un ricorso relativo alla nomina di una commissione giudicatrice avvenuta nel marzo 2017: si sosteneva che l' art. 216, comma 12, del codice dei contratti pubblici potesse dare luogo a un generale rinvio alla legislazione precedente (fino all' istituzione dell' albo), comprensivo del regime di incompatibilità che limita ai commissari e non al presidente l' incompatibilità nel caso in cui abbiano svolto altra funzione od incarico tecnico in relazione al contratto da affidare.

I giudici hanno respinto la tesi dell' inoperatività dell' art. 77, comma 4, del dlgs n. 50 del 2016, in attesa dell' istituzione dell' albo dei commissari istituito presso l' Anac, cui fa riferimento il comma 3 dello stesso articolo, non intervenuta al momento della nomina contestata. Le due disposizioni ad avviso del collegio giudicante sono autonome, come dimostra proprio il comma 12, che contiene una disciplina transitoria fino all' adozione della disciplina in materia di iscrizione all' albo, rimettendo la nomina all' organo della stazione appaltante competente ad effettuare la scelta del soggetto affidatario del contratto, secondo regole di competenza e trasparenza preventivamente individuate da ciascuna stazione appaltante.

Tale disciplina transitoria è peraltro confermata dall' art. 216, comma 12, dello stesso codice dei contratti. Il riferimento normativo alle regole di competenza e trasparenza riguarda il procedimento di nomina dei componenti della commissione da parte dell' organo competente della stazione appaltante, ma non vale ad elidere, in assenza di un' espressa previsione, l' efficacia di una norma che pone una regola di incompatibilità. È quindi corretto affermare che la norma dettante la disciplina transitoria è «disposizione che afferisce unicamente al modus di scelta da parte della stazione appaltante, in assenza del sistema di individuazione e nomina previsto con la istituzione dell' Albo Anac, non mai afferendo ai requisiti soggettivi di legittimazione dei commissari».

A cura di Italia Oggi pag. 40 del 24/04/2020

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