Certificato esecuzione lavori prima del bando

Tipologia
Notizia
Data
27/09/2019

Anche per lavori di importo inferiore ai 150 mila euro la prova dell' avvenuta realizzazione dei lavori analoghi nel quinquennio va fornita con un certificato di esecuzione lavori (Cel) emesso prima della pubblicazione del bando di gara; l' analogia va valutata in concreto e non con la mera corrispondenza rispetto alle categorie Soa. Lo ha affermato l' Autorità nazionale anticorruzione (Anac) nel parere del 17 luglio 2029, n. 698. La vicenda concerneva una gara in cui un concorrente aveva dichiarato di avere eseguito, nel quinquennio precedente, lavori analoghi per una stazione appaltante. Era poi accaduto che, in sede di verifica del possesso del richiamato requisito, la stazione appaltante avesse constatato che i lavori, anche se eseguiti nel quinquennio precedente alla pubblicazione del bando della presente gara, risultassero certificati con certificato di esecuzione dei lavori emesso solo dopo la data di pubblicazione del bando (e di scadenza del termine per la presentazione delle offerte). Da qui l' esclusione.

Vi era anche un problema di diversa categoria del certificato rispetto a quanto richiesto nel bando, ma il punto fondamentale riguardava la validità della dichiarazione in relazione al Cel emesso dopo l' avvio della gara. In particolare, veniva chiesto ad Anac se il requisito di cui all' art. 90 comma 1, lett. a), dpr n. 207/2010 dovesse intendersi conseguito all' atto dell' effettiva ultimazione dei lavori o all' atto dell' emissione del certificato di regolare esecuzione e-o collaudo e se il Rup della stazione appaltante possa entrare nel merito della declaratoria della categoria delle lavorazioni eseguite e attestate in un precedente Cel, emesso da un' altra amministrazione, scorporando le attivita che tecnicamente e oggettivamente rientrano in un' altra categoria. I giudici hanno confermano la legittimità dell' esclusione dell' impresa precisando che solamente l' operatore economico che sia in possesso, al momento della presentazione della domanda, del certificato esecuzione lavori puo dichiarare il possesso del requisito, poiche solo quell' impresa e in grado di comprovarlo.

La normativa conduce infatti ad affermare che l' impresa acquisisce il requisito tecnico organizzativo, costituito dall' aver svolto lavori per un certo importo in una certa categoria, col rilascio del certificato di esecuzione lavori, poiche in esso si da atto dell' avvenuta esecuzione in maniera regolare e con buon esito dei lavori, nonche del risultato delle contestazioni reciprocamente mosse dalle parti contrattuali in seguito all' esecuzione dei lavori. «In ultimo, allora, il requisito dell' esecuzione dei lavori coincide con quello del possesso del certificato di esecuzione dei lavori». Infine, per la valutazione inerente l' analogia l' Anac ha chiarito che per appalti di valore inferiore ai 150 mila euro i lavori eseguiti non possono che avere caratteristiche similari a quelle che connotano i lavori da affidare, seppure non esprimibili in termini di categoria secondo il sistema unico di qualificazione, dal momento che quest' ultimo non riguarda gli appalti di importo pari o inferiore a 150mila euro.

A cura di Italia Oggi pag. 35 del 27/09/2019


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