L'incentivazione delle centrali uniche di committenza

Tipologia
Notizia
Data
22/05/2020


I dipendenti delle centrali uniche di committenza non hanno diritto all'erogazione dei compensi per l'incentivazione delle funzioni tecniche nel caso di concessioni e di appalti di forniture e/o servizi di importo inferiore a 500.000 Euro.

La Corte dei Conti, sezione regionale di controllo della Lombardia, con la deliberazione del 20 marzo 2020, n. 37 ha precisato che i dipendenti delle centrali uniche di committenza non hanno diritto, alla stregua dei dipendenti degli enti, all'erogazione dei compensi per l'incentivazione delle funzioni tecniche nel caso di concessioni e di appalti di forniture e/o servizi di importo inferiore a 500.000 Euro.

La prima indicazione è la seguente: gli “stanziamenti previsti per i singoli appalti di lavori, servizi e forniture si accantona una quota che non può superare il 2% di cui, a sua volta, una frazione, al massimo del 25%, può essere riconosciuta alla centrale unica”; di conseguenza, vanno esclusi “dal perimetro di applicazione della norma tutti gli acquisti di beni e servizi effettuati tramite adesione ad una convenzione presente in una centrale pubblica di acquisto, proprio nel presupposto del mancato svolgimento della procedura di gara”.

Viene inoltre chiarito che “entrambi i soggetti, comune associato e CUC, disciplinano le richiamate potestà indicate dal legislatore attraverso uno specifico regolamento che individuerà, nel rispetto di un criterio razionale e correttamente motivato, le modalità di costituzione del fondo in base alla tipologia di appalto, disciplinando i rapporti con gli altri enti, le modalità di calcolo, la ripartizione tra i singoli interventi, la ripartizione del fondo tra le varie attività”.

Sulla base di queste indicazioni sono tratte le seguenti conclusioni:

a) “come non è possibile, nel caso di concessione di servizi, prevedere l’incentivo tecnico ai propri dipendenti, per la medesima ragione non si può corrispondere l’incentivo all’ente capofila, incentivo che è stato associato dal legislatore a specifiche qualificazioni”;

b) questi “compensi incentivanti sono erogabili, in caso di appalti di servizi o forniture, solo laddove sia stato nominato il direttore dell’esecuzione, nomina richiesta secondo le Linee Guida ANAC, soltanto negli appalti di forniture e servizi di importo superiore a 500.000 euro ovvero di particolare complessità: tale prescrizione deve ritenersi valida anche in caso di incentivo tecnico da riconoscere all’ente capofila della CUC”.

Personale enti locali del 21/05/2020 di Arturo Bianco

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