Bando-tipo al restyling dopo il Dl Sblocca-cantieri, tutte le clausole da rivedere

Tipologia
Notizia
Data
12/11/2019

Le stazioni appaltanti devono adeguare alle novità introdotte dallo Sblocca-cantieri i disciplinari di gara per le procedure di affidamento di appalti di beni e servizi di valore superiore alla soglia Ue (s i veda anche il Quotidiano degli enti locali e della Pa del 6 novembre ). Con il comunicato del Presidente del 23 ottobre 2019 , l' Autorità nazionale anticorruzione ha fornito un' ampia serie di precisazioni in ordine alle necessarie modifiche che le amministrazioni devono apportare al bando-tipo n. 1, dovendo considerare sia le disposizioni della legge 55/2019 a efficacia temporanea sia quelle che hanno inciso in modo definitivo sul codice dei contratti pubblici.

L' Anac precisa che nel caso di sopravvenute modifiche o integrazioni normative che incidono su una o più clausole del disciplinare tipo, le stesse devono intendersi sostituite dalle nuove disposizioni nelle more dell' aggiornamento dello stesso documento regolatore delle procedure di gara. In tal caso, non è richiesta la motivazione nella determina a contrarre per la eventuale deroga.

Segnalazione clausole sospese o non conformi Sino all' adeguamento del bando-tipo n. 1, l' Autorità, al fine di orientare l' attività interpretativa delle stazioni appaltanti ed evitare prassi applicative discordanti o erronee delle nuove disposizioni codicistiche, segnala tutte le clausole del disciplinare che devono reputarsi sospese o non conformi alle disposizioni introdotte dalla legge 55/2019. Le stazioni appaltanti devono anzitutto adeguare le clausole relative ai consorzi stabili , a fronte della modifica che ha introdotto la regola per valutare il cosiddetto cumulo alla rinfusa dei requisiti di capacità.

Clausole sul subappalto Le amministrazioni devono porre particolare attenzione anche alle clausole del bando-tipo che regolano il subappalto : in questo senso il comunicato del presidente Anac evidenzia il necessario adeguamento della quota massima subappaltabile al nuovo limite del 40%, chiarendone l' applicabilità e non ritenendo incidenti gli elementi derivanti dalla procedura di infrazione della Commissione Ue a dalla sentenza della Corte di Giustizia Ue del 26 settembre, che ritengono non coerenti con le direttive i limiti quantitativi al subappalto.

Le disposizioni della legge 55/2019 determinano anche l' eliminazione delle clausole che regolavano l' obbligo di dichiarazione della terna dei subappaltatori e quelle inerenti la presentazione del Dgue degli stessi. Le stazioni appaltanti devono adeguare anche le clausole relative alle dichiarazioni integrative inerenti gli operatori economici ammessi al concordato preventivo in continuità aziendale, a fronte delle modifiche specificative introdotte nel codice dei contratti pubblici dalla legge 55/2019.

Clausola sociale L' Anac evidenzia anche la necessità di adeguamento delle parti del bando-tipo che regolano la clausola sociale , in forza degli elementi definiti dalle linee-guida n. 13, che comportano la disciplina della presentazione del progetto di assorbimento e tutte le conseguenze in caso di mancata accettazione della stessa clausola sociale. Una serie di modifiche devono essere apportate anche alla parte del disciplinare-tipo che regola le operazioni di gara , dovendo anzitutto considerare che le amministrazioni possono utilizzare, nelel procedure aperte, la cosiddetta inversione procedimentale, facendo precedere la valutazione delle offerte alla fase di verifica dell' idoneità degli operatori economici.

Questa opzione, qualora l' amministrazione intenda esercitarla, deve essere infatti dichiarata esplicitamente nel bando. Nel bando-tipo, inoltre, devono essere corretti i riferimenti previsti all' articolo 29 del codice, nelle parti in cui esplicita l' obbligo di adozione dei provvedimenti di ammissione e di esclusione (ora regolati dal comma 2-bis dell' articolo 76). L' Anac, infine, evidenzia come i riferimenti alle proprie linee-guida (in particolare a quelle n. 3 sul responsabile unico del procedimento) debbano essere analizzati nei limiti di compatibilità con le nuove disposizioni del codice dei contratti pubblici. Il complesso delle osservazioni prodotte in relazione al bando-tipo n. 1 va riferito anche al n. 2 per i servizi di pulizia e al n. 3 per i servizi di ingegneria e di architettura.

A cura di Quotidiano Enti Locali e PA (Sole 24 Ore) del 12/11/2019 – autore ALBERTO BARBIERO


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