Avvalimento non indicato nel Dgue non è sanabile

Tipologia
Notizia
Data
08/05/2020

Non è sanabile la mancata indicazione della dichiarazione di utilizzare l'avvalimento nel documento di gara unico europeo. È quanto ha stabilito il Consiglio di Stato con la sentenza del 4 maggio 2020 n. 2836 della quinta sezione. L'avvalimento consiste anzitutto in una manifestazione di volontà espressa dall'operatore, del codice dei contratti pubblici). I giudici premettono che il concorrente che voglia far ricorso all'avvalimento è tenuto a darne indicazione nell'ambito del Dgue (o, comunque, dei documenti di gara) fornendo le informazioni relative ai soggetti ausiliari. Poi deve anche produrre la corrispondente documentazione, costituita in primis dal contratto d'avvalimento e dalle dichiarazioni dell'ausiliaria sul possesso dei requisiti e l'assunzione degli obblighi verso il concorrente e la stazione appaltante. 

Per i giudici quindi non c'è alcuno spazio per poter invocare il soccorso istruttorio in difetto di una dichiarata volontà del concorrente di ricorrere all'avvalimento, atteso che il soccorso è utile a sanare carenze di elementi formali della domanda, nonché qualsivoglia mancanza, incompletezza e ogni altra irregolarità essenziale degli elementi e del documento di gara unico europeo (art. 83, comma 9); non è invece utilizzabile per sopperire alla mancata manifestazione di una determinata volontà da parte dell'operatore. Il soccorso istruttorio vale, infatti, a superare vizi, carenze e irregolarità di natura formale o documentale, ma non può essere rivolto alla sollecitazione di una dichiarazione di volontà non espressa dal concorrente, né tanto meno può consentirla. In caso contrario, da un lato risulterebbe violata la ratio dell'istituto, esteso, fuori dal perimetro delle irregolarità formali, alla manifestazione (tutt'altro che formale, bensì) di volontà del concorrente, che nondimeno quest'ultimo non ha reso; dall'altro sarebbe consentita una modifica sostanziale delle dichiarazioni di gara, incidente sulle stesse modalità di partecipazione (con conseguenze sul canone generale della par condicio tra i partecipanti alla procedura), nonché sull'esecuzione della prestazione da parte dell'operatore economico, e dunque sulla conformazione complessiva dell'offerta.

A cura di Italia Oggi pag. 39 del 08/05/2020

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