Appalti, una corsia preferenziale a chi denuncia estorsioni

Tipologia
Notizia
Data
24/10/2019

Chi denuncia fenomeni estorsivi e criminali avrà una corsia preferenziale negli affidamenti di appalti sotto soglia. È quanto prevede la proposta della Regione Calabria presentata il 21 giugno scorso al Senato (n. 1360) e assegnata il 22 ottobre all' ottava commissione lavori pubblici del Senato, in sede redigente (il lavoro si fa in commissione e l' aula vota soltanto tutto il testo). Nel merito la proposta interviene sull' articolo 36 del codice appalti inserendo un comma 2-bis e prevede che «le imprese che denunciano i fenomeni estorsivi e criminali siano inserite in un elenco istituito presso tutte le stazioni appaltanti integrante il circuito preferenziale di partecipazione agli affidamenti di importo inferiore alle soglie di rilevanza comunitaria».

Da questi elenchi, si legge nella proposta, il responsabile unico del procedimento «attinge, prioritariamente e con prelazione rispetto al mercato» per individuare i soggetti da invitare a formulare offerta. La norma si lega alla disciplina prevista per gli affidamenti sotto soglia da 40 mila euro a 150 mila per i lavori e da 40 mila a 221 mila euro per servizi e forniture (con richiesta di tre o cinque preventivi). Di fatto l' ambito oggettivo di applicazione del nuovo comma potrebbe riguardare quasi il 90% del mercato globale dei servizi e delle forniture, in termini di numeri di avvisi. Nella relazione di accompagnamento della proposta di legge si legge che «la ratio della proposta è quella di creare un volano positivo e di supporto alle aziende che iniziano una collaborazione con lo Stato».

A cura di Italia Oggi pag. 28 del 24/10/2019 – autore ANDREA MASCOLINI


Loading...