Appalti, ritenute fiscali da comunicare a gennaio

Tipologia
Notizia
Data
03/01/2020

Gli obblighi di comunicazione delle ritenute effettuate dalle imprese appaltatrici scattano a partire dalle ritenute operate a gennaio 2020 e in riferimento anche a contratti di appalto, affidamento o subappalto stipulati prima del 1° gennaio 2020. Lo ha chiarito la risoluzione n. 108 dell' Agenzia delle entrate (divisione contribuenti) in merito all' applicazione dell' articolo 4 del decreto-legge 26 ottobre 2019, n. 124 che disciplina le ritenute e le compensazioni in materia di appalti e subappalti con prevalente utilizzo di manodopera. La disposizione del decreto fiscale n. 124 ha introdotto, a carico dei committenti di opere o servizi di importo complessivo annuo superiore a 200 mila euro, l' obbligo di richiedere copia delle deleghe di pagamento relative al versamento delle ritenute «trattenute dall' impresa appaltatrice o affidataria e dalle imprese subappaltatrici ai lavoratori direttamente impiegati nell' esecuzione dell' opera o del servizio». In base alla norma il versamento delle ritenute deve essere effettuato dall' impresa appaltatrice o affidataria e dall' impresa subappaltatrice, con distinte deleghe per ciascun committente, senza possibilità di compensazione. Il comma 2 prevede anche che, entro i cinque giorni lavorativi successivi alla scadenza del versamento, l' impresa appaltatrice o affidataria e le imprese subappaltatrici trasmettano al committente (e, per le imprese subappaltatrici, anche all' impresa appaltatrice) le deleghe e un elenco nominativo di tutti i lavoratori, con il dettaglio delle ore di lavoro prestate da ciascun percipiente in esecuzione dell' opera o del servizio affidato, l' ammontare della retribuzione corrisposta al dipendente collegata a tale prestazione e il dettaglio delle ritenute fiscali eseguite nel mese precedente nei confronti di tale lavoratore, con separata indicazione di quelle relative alla prestazione affidata dal committente. L' Agenzia delle entrate ha chiarito che, stante l' obbligo previsto di trasmettere al committente anche un «elenco nominativo di tutti i lavoratori, ... impiegati nel mese precedente direttamente nell' esecuzione di opere o servizi affidati dal committente, con il dettaglio delle ore di lavoro prestate da ciascun percipiente in esecuzione dell' opera o del servizio affidato la quantificazione dei versamenti distinti per ciascun committente (e quindi della retribuzione corrisposta al dipendente in esecuzione della specifica opera o servizio affidatogli e conseguentemente della relativa ritenuta operata), vada effettuata sulla base di parametri oggettivi (come ad esempio sulla base del numero di ore impiegate in esecuzione della specifica commessa)». Con riferimento, invece, alla decorrenza degli obblighi introdotti con l' articolo 17-bis del decreto legislativo n. 241 del 1997, la risoluzione ha chiarito che la previsione normativa (comma 2 dell' art. 4 della legge 124) «trova applicazione con riferimento alle ritenute operate a decorrere dal mese di gennaio 2020 (e, quindi, relativamente ai versamenti eseguiti nel mese di febbraio 2020), anche con riguardo ai contratti di appalto, affidamento o subappalto stipulati in un momento antecedente al 1° gennaio 2020».

A cura di Italia Oggi del 03.01.2020 pag. 33


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