Appalti, reverse charge con versamento ritenute

Tipologia
Notizia
Data
05/11/2019

Reverse charge con obbligo di versamento delle ritenute fiscali da parte del committente residente nel territorio dello Stato sulle retribuzioni corrisposte ai lavoratori direttamente impiegati nell' ambito delle prestazioni per l' esecuzione dell' opera. È quanto emerge dall' art. 4 del dl 124/2019 (decreto fiscale) che modifica le norme in materia di appalti (art. 17 bis, dlgs 241/97) per contrastare la somministrazione di manodopera illecita. A decorrere dall' 1/1/2020 sarà onere della committente, in qualità di sostituto di imposta, il versamento delle ritenute fiscali trattenute dall' impresa appaltatrice o affidataria e dalle altre imprese subappaltatrici, ai lavoratori direttamente impiegati nell' esecuzione dell' opera o del servizio.

Il secondo comma dell' art. 4 specifica che il suddetto obbligo è relativo a tutte le ritenute fiscali operate dall' impresa appaltatrice o affidataria e dalle altre imprese subappaltatrici, nel corso di durata del contratto, sulle retribuzioni erogate al personale direttamente impiegato nell' esecuzione delle opere e dei servizi affidati. I commi 3 e 5 dell' art. 4, prevedono che gli importi relativi alle ritenute da versare devono essere trasferiti dalle imprese esecutrici, su uno specifico conto corrente bancario o postale del committente, con almeno 5 giorni lavorativi precedenti alla scadenza prevista per il versamento ( ovvero il giorno 16 di ogni mese).

Entro lo stesso termine, al fine di consentire al committente il riscontro dell' ammontare complessivo degli importi ricevuti con le trattenute effettuate dalle imprese, queste devono trasmettere tramite posta elettronica certificata al committente, e per le imprese subappaltatrici, anche all' impresa appaltatrice: a) un elenco di tutti i lavoratori impiegati nel mese precedente direttamente nell' esecuzione dell' opera affidata dal committente, con ore lavorate, retribuzione corrisposta e ritenute fiscali eseguite nel mese precedente, con separata indicazione di quelle relative alla prestazione affidata dal committente; b) i dati utili alla compilazione delle deleghe di pagamento necessarie all' effettuazione dei versamenti delle ritenute; c) i dati identificativi del bonifico effettuato.

Le aziende appaltatrici e subappaltartici restano responsabili per la corretta determinazione ed esecuzione delle ritenute ed per il mancato versamento al committente della provvista o di omissione di dati necessari al versamento. Invece, i committenti sono responsabili per il tempestivo versamento delle ritenute effettuate dalle imprese appaltatrici e subappaltatrici entro il limite della somma dell' ammontare dei bonifici ricevuti entro il termine di cui al comma 3, per non aver comunicato i dati del conto corrente in cui ricevere le somme o per aver eseguito pagamenti a favore delle imprese affidatarie senza trattenere gli importi da destinare al versamento delle ritenute. Per quanto riguarda le compensazioni, la nuova norma introduce due divieti di compensazione.

Da un alto, alle imprese appaltatrici e subappaltatrici è esclusa la facoltà di avvalersi della compensazione quale modalità di estinzione delle obbligazioni contributive e dei premi assicurativi maturati in durata del contratto sulle retribuzioni erogate al personale impiegato nell' esecuzione. Dall' altro i committenti non possono utilizzare le somme ricevute e necessarie per il versamento delle ritenute in compensazione con proprie posizioni creditorie.

Nel caso in cui le imprese esecutrici non rispettino il termine previsto per trasmettere i dati e per disporre il bonifico o per una richiesta di compensazione con crediti ancora spettanti e non ancora ricevuti, il committente dovrà sospendere il pagamento dei corrispettivi vincolando le somme ad essa dovute, al pagamento delle ritenute, informando le Entrate entro 90 giorni. Se in tale arco le imprese esecutrici provvedono a versare l' ammontare delle ritenute, il committente effettuerà i dovuti versamenti ricorrendo al ravvedimento operoso con rivalsa di interessi e sanzioni.

La nuova disciplina, prevede la facoltà di effettuare il versamento diretto delle ritenute da parte delle aziende appaltatrici e subappaltartici che devono comunicare al committente tale opzione, e allegare una certificazione di attività da almeno cinque anni o aver eseguito nei due anni precedenti versamenti registrati nel conto fiscale per un importo superiore a 2 milioni di euro, non avere iscrizioni a ruolo o accertamenti esecutivi relativi a tributi e contributi previdenziali oltre 50 mila .

A cura di Italia Oggi pag. 27 del 05/11//2019 – autore Giovanni Musso


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