Appalti più veloci in emergenza Covid

Tipologia
Notizia
Data
06/05/2020

Accelerare le procedure per arrivare ad una rapida aggiudicazione degli appalti pubblici in questa fase emergenziale. È questa la finalità principale delle indicazioni fornite dall' Autorità nazionale Anticorruzione nel vademecum (con note, tabelle esplicative per rendere la lettura più agevole e riferimenti normativi ad utilizzo dei funzionari pubblici) diffuso giovedì scorso. L' operazione condotta dall' Anac è meramente riepilogativa delle possibilità offerte a legislazione vigente per accelerare gli affidamenti. Il vademecum, con un documento ricognitivo delle norme acceleratorie e di semplificazione, dovrebbe quindi contribuire anche a ridurre i rischi di irregolarità e contestazioni nel far fronte all' emergenza sanitaria in atto e nelle ipotesi in cui sia indispensabile, in presenza dei presupposti di legge, a procedere con la massima speditezza.

Nel testo, che ripercorre parte dei contenuti già elaborati dalla Commissione europea settimane fa all' avvio dell' emergenza e espressamente richiamati e fatti salvi dall' Autorità nella delibera n. 312 del 9 aprile 2020, si ricordano le condizioni previste nella normativa vigente per assegnare gli appalti senza pubblicare i bandi di gara in presenza di determinate circostanze; si elencano le fattispecie che consentono di applicare tempi ridotti per la presentazione delle offerte, si fa riferimento ai casi di utilizzo di autodichiarazioni e controlli ex post, nonché alla facoltà di ricevere forniture in via d' urgenza anche senza aver ancora stipulato un contratto.

In continuità con quanto indicato dalla Commissione europea, e con più capillare riferimento al quadro normativo italiano, l' Anac procede indicando le principali previsioni del Codice dei contratti che in relazione ad ogni fase del processo di approvvigionamento consentono l' accelerazione della procedura o lo svolgimento della stessa con modalità semplificate, nel rispetto dei principi generali di cui agli artt. 29 e 30 dlgs 50/2016. Da notare il richiamo, ad esempio, alla riduzione dei termini delle procedure aperte da 35 a 10 giorni in caso di urgenza e di presentazione delle offerte in via telematica o la riduzione in caso di procedura ristretta sia per l' invio della domanda di partecipazione (da 30 a 10 giorni) che per la lettera di invito a presentare offerta (sempre da 30 a 10 giorni).

Si ricorda anche che in caso di affidamento diretto (fino a 40 mila euro) la stipula del contratto può avvenire mediante corrispondenza secondo l' uso del commercio consistente in un apposito scambio di lettere, anche tramite posta elettronica certificata ovvero tramite piattaforma telematica in caso di acquisto su mercati elettronici; in questi casi inoltre non si applica il termine dilatorio di stand still di 35 giorni per la stipula del contratto.

L' Anac fa presente poi che per lo svolgimento delle procedure di affidamento dei contratti sottosoglia le stazioni appaltanti possono procedere attraverso un mercato elettronico che consenta acquisti telematici basati su un sistema che attui procedure di scelta del contraente interamente gestite per via elettronica (Mepa), dove peraltro non si applica il termine di attesa di 35 giorni prima della stipula del contratto. Per gli affidamenti di urgenza l' Anac fa presente che «la circostanza di somma urgenza, in tali casi, è ritenuta persistente finché non risultino eliminate le situazioni dannose o pericolose per la pubblica o privata incolumità derivanti dall' evento, e comunque per un termine non superiore a 15 giorni dall' insorgere dell' evento, ovvero entro il termine stabilito dalla declaratoria dello stato di emergenza».

A cura di Italia Oggi pag.36 del 06/05/2020 di ANDREA MASCOLINI

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