Appalti di servizi: per i raggruppamenti non è obbligatoria la corrispondenza tra quota di partecipazione e qualificazione

Tipologia
Notizia
Data
18/03/2020

Negli appalti di servizi e forniture non vige il principio di necessaria corrispondenza tra la qualificazione di ciascuna impresa e la quota della prestazione di rispettiva pertinenza, essendo la relativa disciplina rimessa alle disposizioni della legge di gara. Pertanto, in assenza di una espressa previsione di requisiti minimi in capo ai mandanti, ben può la sola mandataria indicare il possesso della totalità dei requisiti prescritti, dei quali si giova il raggruppamento nel suo insieme. Lo stabilisce il Consiglio di Stato, Sezione V, con sentenza del 12 febbraio 2020 n. 1074 .

Il caso Il caso si riferisce ad una gara di servizi. La ricorrente sostiene l' illegittimità della ammissione dell' Ati concorrente in quanto solo la mandataria aveva dichiarato il possesso di tutti i requisiti, mentre le mandanti avevano omesso di dichiarare quelli tecnici e finanziari. Per la ricorrente infatti in tale situazione non può affermarsi il principio per cui il possesso dei requisiti di qualificazione da parte del raggruppamento nel suo complesso possa sopperire all' assoluta mancanza, in capo a ciascun operatore economico che ne faccia parte, di uno di tali requisiti. Ma il Giudice amministrativo si è detto di diverso avviso. Per il Consiglio di Stato, infatti, è sufficiente che il raggruppamento nel suo complesso possieda il requisito di qualificazione richiesto.

La decisione La questione giuridica giunta all' attenzione del Consiglio di Stato riguarda la applicabilità del principio di necessaria corrispondenza tra requisiti di partecipazione e quota di prestazione da eseguire anche in relazione all' appalto di servizi. A parere dei Giudici di Palazzo Spada dopo la pronuncia dell' Adunanza plenaria 28 aprile 2014, n. 27 negli appalti di servizi e forniture non vige ex lege il principio di necessaria corrispondenza tra la qualificazione di ciascuna impresa e la quota della prestazione di rispettiva pertinenza, essendo la relativa disciplina rimessa alle disposizioni della lex specialis della gara (in termini anche Consiglio di Stato, Sezione V, 2 dicembre 2019, n. 8249; Sezione V 13 novembre 2019, n. 7805; Sezione III, 17 giugno 2019, n. 4025; Sezione III, 23 aprile 2019, n. 2599).

Infatti secondo l' orientamento richiamato dal Giudice amministrativo ove la corrispondenza tra le quote di qualificazione e quelle di esecuzione non sia stata espressamente richiesta dalla lex specialis si verte in una situazione nella quale i requisiti di capacità tecnica sono previsti per l' intero raggruppamento, senza alcuna distinzione in relazione ai componenti, di talché in mancanza di una specifica previsione contenuta nella lex specialis, e in assenza di una norma imperativa con valenza eterointegrativa, non può disporsi l' esclusione della concorrente (si veda anche Consiglio di Stato, Sezione III, 16 novembre 2018, n. 6471).

A cura di Quotidiano Enti Locali e PA (Sole 24 Ore) del 18.03.2020 - autore GIOVANNI F. NICODEMO

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