Appalti, definire valori omogenei

Tipologia
Notizia
Data
13/12/2019

Definire correttamente l' importo a base di gara per evitare elusioni del codice appalti e per assicurare la confrontabilità delle informazioni. È questa la finalità del documento emesso da Itaca (l' associazione federale di regioni e province autonome per l' innovazione, la trasparenza e la compatibilità ambientale negli appalti) contenente «Indirizzi operativi per il calcolo del valore stimato degli appalti e per la redazione del prospetto economico di servizi e forniture» reso pubblico in questi giorni sul sito https://www.itaca.org.

Il documento di Itaca ha la finalità di rendere omogenea la determinazione del valore complessivo di un appalto pubblico con particolare riguardo agli appalti di forniture e servizi perché viene ritenuto essenziale «assicurare la qualità del dato e la confrontabilità delle informazioni». Non di rado, per esempio la Corte dei conti, ha segnalato la difficoltà ad avere dati omogenei nelle analisi sull' andamento di importanti settore dell' attività contrattuale delle amministrazioni statali e locali; è quindi indubbio che ogni iniziativa che si ponga all' interno di un percorso teso a portare le stazioni appaltanti ad applicare in modo più omogeneo le regole della normativa primaria (che risiedono principalmente nel codice appalti) non possono che essere di grande aiuto. Per Itaca è quindi «fondamentale una corretta definizione del valore complessivo dell' appalto».

Questo anche perché consente di verificare gli obblighi previsti dall' art. 21 del Codice dei contratti pubblici di inserire le forniture-servizi nel programma biennale di forniture e servizi. La disposizione prevede infatti questo obbligo per le forniture-servizi d' importo unitario stimato pari o superiore a 40 mila euro. Inoltre, un importo determinato correttamente serve anche a individuare la corretta procedura da seguire nell' aggiudicazione di un appalto con relativi obblighi di pubblicità (contratto di rilevanza europea oppure contratto sotto soglia). Infine, un importo stimato in modo appropriato e nel rispetto delle regole, serve anche a effettuare uno scambio di dati omogenei finalizzati alla programmazione integrata tra soggetti aggregatori o centrali di committenza e stazioni appaltanti.

Nel documento di Itaca sono state analizzate le specifiche voci chiamate a concorrere o meno alla determinazione del valore stimato degli appalti. Le amministrazioni potranno poi anche trovare un prospetto economico riassuntivo delle voci di spesa che concorrono a formare il quantum necessario a dare esecuzione ad un appalto e rilevante ai fini della redazione delle schede di programmazione. Il lavoro condotto da Itaca poggia sulla disciplina dettata dagli articoli 35, 63, comma 5, e 106 del Codice appalti (dlgs n. 50/2016, d' ora in avanti Codice) che fra le altre cose stabiliscono il divieto di applicazione dei metodi di calcolo per escludere l' appalto dall' ambito di applicazione del codice o per frazionarlo così da non applicare, ad esempio, le regole del mercato sopra soglia.

Venendo al merito, Itaca ha precisato che, in base al comma 4 dell' art. 35, la stima del valore, ai fini del calcolo, va quantificata in primo luogo, senza considerare l' Iva, anche se questa imposta è, al contrario, rilevante in sede di programmazione degli acquisti al fine dell' esatta determinazione del prospetto economico; comprendendo il valore delle opzioni o dei rinnovi (se previsti nella documentazione di gara); considerando il valore dei premi o pagamenti per i candidati o gli offerenti (se previsti dall' amministrazione aggiudicatrice o dall' ente aggiudicatore). Dal punto di vista della tempistica il valore stimato di un appalto va quantificato al momento dell' invio dell' avviso di indizione di gara o del bando di gara; oppure al momento di avvio della procedura di affidamento (nel caso in cui non sia prevista un' indizione di gara). Il documento contiene poi una serie di disposizioni specifiche di particolare utilità pratica per le stazioni appaltanti.


A cura di Italia Oggi pag. 37 del 13/12/2019 - autore ANDREA MASCOLINI

 


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