Appalti, così i nuovi controlli fiscali cambiano l'organizzazione dell'ente

Tipologia
Notizia
Data
22/01/2020

L' approssimarsi dell' entrata in vigore dei nuovi obblighi in materia di versamento delle ritenute fiscali introdotto dall' articolo 4 del Dl 124/2019 impone a tutti gli enti di organizzarsi per non farsi trovare impreparati. Dal prossimo 21 febbraio, infatti, (ovvero a partire dalla scadenza di versamento delle ritenute Irpef operate nel mese di gennaio) diventerà effettivamente operativo il nuovo controllo contenuto nell' articolo 17-bis del Dlgs 241/1997, il quale pone in capo ai committenti di verificare il regolare versamento delle ritenute fiscali effettuare sulle retribuzioni dei lavoratori impiegati nell' appalto. Il legislatore sembra aver preso l' abitudine di utilizzare altri soggetti per potersi assicurare le riscossioni dei propri crediti fiscali nei confronti delle aziende.

In questo caso a essere interessati sono i contratti di appalto per la realizzazione di servizi o opere il cui importo annuo complessivo superi 200mila euro e che prevedano contestualmente: a) il prevalente utilizzo di manodopera presso la sede del committente; b) l' utilizzo di beni strumentali riconducibili in qualsiasi forma al committente. Le amministrazioni dovranno adottare le necessarie misure organizzative e attivare il corretto procedimento amministrativo, che potrebbe essere riassunto nelle seguenti fasi: 1) ricognizione dei contratti in essere che ricadono nell' ambito di applicazione della norma.

Per l' individuazione del costo della manodopera occorrerà rifarsi al valore dichiarato in fase di affidamento (articolo 95, comma 10, del Dlgs 50/2016). Ricadono sicuramente nell' applicazione del nuovo articolo 17-bis i contratti sottoscritti con le cooperative per i servizi socio-educativi, laddove il personale svolga servizio presso la sede del committente e utilizzi i suoi beni strumentali (come nel caso dell' assistenza educativa, del servizio di refezione scolastica in cui i centri cottura appartengano al Comune, del servizio di trasporto scolastico se impiega gli automezzi dell' ente, dei servizi teatrali o culturali svolti presso le strutture del committente). Il dubbio sussiste per i contratti per la realizzazione delle opere pubbliche che difficilmente prevedono l' utilizzo di beni strumentali riconducibili all' ente; 2) individuazione del settore/servizio a cui compete la verifica .

Si ritiene che la scelta organizzativa debba ricadere sui soggetti che presiedono all' esecuzione del contratto di appalto, in quanto saranno gli unici in grado di valutare se l' appaltatore ha correttamente indicato il numero dei dipendenti utilizzati e le ore di impiego sulla commessa, in coerenza con quanto dichiarato nell' offerta; 3) adeguamento dei contenuti dell' atto di liquidazione della spesa i quali, se inerenti i contratti di servizio-lavori, dovranno precisare se la commessa: non ricade per importo o caratteristiche nell' ambito di applicazione dell' articolo 17-bis del Dlgs 241/1997; ricade per importo o caratteristiche nell' ambito di applicazione dell' articolo 17-bis del Dlgs 241/1997 ma la verifica non è stata effettuata perché l' appaltatore ha presentato la certificazione di regolarità fiscale (di cui occorrerà citare protocollo e data di scadenza); ricade per importo o caratteristiche nell' ambito di applicazione dell' articolo 17-bis del Dlgs 241/1997 e la verifica è stata effettuata con esito positivo/negativo.

Il soggetto preposto dovrà assicurarsi che l' appaltatore abbia effettivamente assolto all' obbligo di pagamento allo Stato delle ritenute effettuate ai lavoratori direttamente impiegati nell' esecuzione dell' opera o del servizio. Dovrà essere analizzata la copia delle deleghe di pagamento F24 utilizzate (da ricevere entro cinque giorni dalla scadenza e compilate distintamente per ciascun committente), redatte secondo le istruzioni fornite con la risoluzione dell' Agenzia entrate n. 109/2019 le quali prevedono la compilazione dei seguenti dati obbligatori: nel campo «codice fiscale» il proprio codice fiscale; nel campo «Codice fiscale del coobbligato, erede, genitore, tutore o curatore fallimentare» il codice fiscale del soggetto committente, con il codice «09», da riportare nel campo «codice identificativo».

L' appaltatore, per facilitare la verifica, sarà tenuto a trasmettere le deleghe entro 5 giorni dalla scadenza del termine per il versamento delle ritenute, unitamente all' elenco dei dipendenti impiegati nell' appalto nel mese precedente con indicazione di codice fiscale del lavoratore, ore di lavoro per l' appalto, ammontare della retribuzione collegata all' appalto e dettaglio delle ritenute fiscali operate, con indicazione di quelle riconducibili all' appalto. Andrà inoltre verificato che l' appaltatore non abbia effettuato compensazioni, all' atto del pagamento delle ritenute (risoluzione Entrate n. 108/2019).

In caso di esito negativo, il pagamento del corrispettivo dovrà essere sospeso fino a concorrenza dell' importo delle ritenute non versate e comunque fino a un massimo del 20% del valore del contratto e dovrà essere inviata entro 90 giorni apposita segnalazione all' Agenzia delle entrate; 4) riscontro amministrativo previsto dall' articolo 184, comma 4, del Tuel, da parte del servizio finanziario. Il controllo sarà finalizzato ad accertare che il responsabile interno abbia effettuato la verifica sul corretto adempimento da parte dell' appaltatore o che siano dichiarate le circostanze di non applicazione. A questo scopo sarebbe utile introdurre un check all' interno dell' atto di liquidazione di spesa o allegare la documentazione oggetto di verifica.

A cura di Quotidiano Enti Locali e PA (Sole 24 Ore) del 22.01.2020 - autore ELENA MASINI E ALBERTO SCHEDA


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