Coronavirus - Anac, procedure semplificate e negoziate per far fronte all'emergenza

Tipologia
Notizia
Data
05/05/2020

L' Anac ha pubblicato il 30 aprile una preziosa sintesi , per i Rup, dei procedimenti amministrativi utilizzabili, in tema di appalti, nella delicata fase emergenziale. Sotto il profilo pratico/operativo, è interessante focalizzare l' attenzione su alcune indicazioni in tema di procedura negoziata senza pubblicazione di bando, sull' affidamento in situazione di estrema e oggettiva urgenza, e una rilevante sottolineatura in tema di affidamenti semplificati e quindi intorno alle ipotesi previste dall' articolo 36, comma 2 lettera b), c) e c-bis) come modificate dalla legge 55/2019 (cosiddetta Sblocca cantieri.

L' affidamento in situazione di estrema urgenza Nella ricognizione, come detto, l' autorità anticorruzione ricorda la particolare adeguatezza della procedura negoziata senza pubblicazione di bando e in particolare la fattispecie utilizzabile in situazioni di urgenza non imputabili al Rup. L' affidamento, ai sensi dell' articolo 63, comma 2, lettera c) del Codice è ammesso «nella misura strettamente necessaria quando, per ragioni di estrema urgenza derivanti da eventi imprevedibili dall' amministrazione aggiudicatrice». In relazione a questa procedura, l' Anac rammenta le sottolineature esplicitate nel recente orientamento comunitario e quindi la possibilità del Rup «di negoziare direttamente con i potenziali contraenti e che nella direttiva non sono previsti obblighi di pubblicazione, termini, numero minimo di candidati da consultare o altri obblighi procedurali».

Sempre secondo l' orientamento comunitario ( comunicazione 2020/C 108 I/01 ), si legge nella sintesi, i Rup delle stazioni appaltanti possono anche prevedere di: contattare i potenziali contraenti, nell' Ue e al di fuori dell' Ue, telefonicamente, via e-mail o di persona; incaricare agenti che abbiano contatti migliori sui mercati; inviare rappresentanti direttamente nei paesi che dispongono delle necessarie scorte e possono provvedere a una consegna immediata; contattare potenziali fornitori per concordare un incremento della produzione oppure l' avvio o il rinnovo della produzione. Al di là di alcune ipotesi residuali (l' incarico ad altri soggetti eccetera), è interessante la conferma della possibilità di contattare anche telefonicamente i potenziali contraenti. In sostanza si ammette un' approccio diretto e immediato che comunque deve essere corredato di non poche cautele che possono creare situazioni di difficile presidio. È sufficiente pensare al caso in cui sia l' operatore economico a escutere telefonicamente e/o di persona, direttamente il Rup soprattutto in frangenti di questo tipo.

L' affidamento diretto «mediato» di lavori e servizi e forniture La rassegna delle varie fattispecie a disposizione del responsabile unico si sofferma, inevitabilemente, anche sulle nuove ipotesi di affidamento diretto «mediato» dalla valutazione di più preventivi e consultazione di operatori economici. E quindi per gli affidamenti di lavori nel range di importo tra i 40mila e i 150mila euro e servizi e forniture per importi tra i 40mila euro e il sotto soglia comunitario. In questo, l' Anac non menziona la pubblicazione dell' avviso (anzi di avviso pubblico non si parla neppure) e in relazione ai lavori, a bene vedere, si innesta un riferimento diretto all' indagine di mercato o all' elenco degli operatori che nella norma sembra riferito solamente all' acquisizione di beni e servizi. La circostanza che non venga menzionato l' avviso pubblico dovrebbe indurre a confermare la posizione anche espressa dal ministero delle Infrastrutture e dei trasporti secondo cui l' individuazione dei preventivi e degli operatori da consultare potrebbe avvenire con modalità informali rimesse al responsabile unico del procedimento.

Procedura quindi informale che dovrebbe trovare il suo momento di trasperanza e «rendiconto» nell' obbligo della pubblicazione dell' avviso «sui risultati della procedura di affidamento» che deve contenere «l' indicazione anche dei soggetti invitati». Avviso «postumo», pertanto, che necessariamente non potrà che contenere anche le indicazioni sulle modalità con cui gli appaltatori sono stati scelti/individuati dal Rup che, comunque, in ogni caso dovranno essere esplicitati nella determinazione di affidamento. Ovviamente l' Anac richiama l' obbligo del rispetto della rotazione. Interessante è anche il riferimento alla procedura negoziata per le ipotesi di cui alle lettere c) e c-bis), quindi lavori nel range di importo 150mila e 1 milione di euro.

L' autorità ribadisce il richiamo alla procedura negoziata senza pubblicazione di bando (di cui all' articolo 63) ritenendo che anche in questo caso gli operatori possono essere individuati dal Rup «sulla base di indagini di mercato o tramite elenchi di operatori economici». Rimane aperta, per intendersi, la questione se sia o meno necessario (e non solo opportuno) pubblicare l' avviso a manifestare interesse sia in relazione alle ipotesi di cui alla lettera b) ma, a questo punto, anche in relazione alle ipotesi di cui alla lettera c), tutte fattispecie per cui, lo schema di regolamento, ritiene non necessaria la pubblicazione di uno specifico avviso rimettendo quindi ad approcci informali del Rup.

A cura di Quotidiano Enti Locali e PA (Sole 24 Ore) del 05/05/2020  di  STEFANO USAI

Allegati:


Loading...