Coronavirus - Anac, nessuno stop per le procedure di gara

Tipologia
Notizia
Data
22/04/2020

Anac chiarisce che non è stata mai chiesta alle stazioni appaltanti la sospensione delle procedure di gara durante l' emergenza sanitaria da Covid-19. E lo fa con un comunicato stampa in riferimento a erronee interpretazioni, da parte di alcune stazioni appaltanti, delle indicazioni fornite per lo svolgimento delle procedure di gara. L' Autorità, in considerazione della situazione emergenziale derivante dalla crisi sanitaria, si è limitata a suggerire «l' opportunità di differire l' avvio delle procedure di gara già programmate» e di avviare soltanto quelle «ritenute urgenti e indifferibili», assicurando tuttavia «la massima pubblicità e trasparenza delle determinazioni adottate».

Questo è quanto Anac ha indicato nella delibera n. 312/2020 ( si veda il Quotidiano degli enti locali e della Pa del 20 aprile) dove vengono fornite indicazioni per le procedure di gara per le quali non si è ancora giunti alla pubblicazione del bando di gara, dell' avviso o dell' invito a presentare offerte; per le procedure di selezione in corso di svolgimento e per la fase di esecuzione dei contratti; dunque, eventuali interpretazioni difformi, relative a una presunta richiesta di rinvio delle procedure di gara da parte di Anac è da considerarsi priva di ogni fondamento.

Considerata l' applicazione delle disposizioni sulla sospensione dei termini nei procedimenti amministrativi (fino al 15 maggio) contenute nell' articolo 103 del Decreto «Cura Italia» (Dl 18/2020), come modificato dall' articolo 37 del Decreto Liquidità (Dl 23/2020), alle procedure di evidenza pubblica finalizzate all' affidamento di contratti di lavori, servizi e forniture, Anac, con la delibera n. 312, ha ritenuto di fornire prime indicazioni allo scopo di garantire, durante l' emergenza sanitaria, l' adozione di comportamenti omogenei da parte delle stazioni appaltanti nello svolgimento delle procedure di gara. Preliminarmente, Anac raccomanda alle stazioni appaltanti, che avviano procedure o nel caso di procedure in corso, di assicurare la massima pubblicità e trasparenza delle determinazioni adottate in conseguenza dell' emergenza sanitaria.

In particolare, le stazioni appaltanti forniscono informazioni in merito a una serie di aspetti tra cui: la sospensione dei termini disposta dall' articolo 103 del Decreto «Cura Italia», come modificato dall' articolo 37 del Decreto Liquidità, chiarendo che detta sospensione si applica a tutti i termini stabiliti dalle singole disposizioni della lex specialis; la nuova scadenza dei termini così come ricalcolata con applicazione della sospensione; la possibilità per la stazione appaltante, nelle procedure ristrette o negoziate, di disapplicare la sospensione di alcuni termini di gara; la concessione di proroghe ulteriori anche su richiesta degli operatori economici, laddove l' impossibilità di rispettare i termini sia dovuta all' emergenza sanitaria; la possibilità di prevedere lo svolgimento delle sedute riservate della commissione giudicatrice di cui all' articolo 77 del codice dei contratti pubblici con collegamenti da remoto, anche quando tale modalità non sia prevista nel bando di gara; la possibilità di pagare l' imposta di bollo in modalità telematica.

A cura di Quotidiano Enti Locali e PA (Sole 24 Ore) del 22/04/2020 – autore MANUELA SODINI

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