Coronavirus - Anac «spinge» per procedure di gara online anche se il bando non lo dice

Tipologia
Notizia
Data
20/04/2020

Le stazioni appaltanti devono gestire le procedure di gara in fase di preparazione e quelle in corso tenendo conto di alcune soluzioni operative per garantire al massimo la partecipazione degli operatori economici, a fronte della particolare situazione determinata dall' emergenza epidemiologica Covid-19. L' Autorità nazionale anticorruzione ha fornito con la deliberazione n. 312/2020 una serie di indicazioni alle amministrazioni aggiudicatrici, per aiutarle a impostare le procedure selettive e a dar corso a quelle già avviate con modalità tali da non compromettere il confronto tra gli operatori economici. Per le procedure non ancora avviate, l' Anac invita le stazioni appaltanti a valutano la necessità o l' opportunità di differire l' avvio delle gare già programmate, tenendo conto soprattutto dell' urgenza di approvvigionamento.

Nell' organizzazione di queste procedure le amministrazioni devono valutare se il sopralluogo è effettivamente necessario e quanto incide sulla tempistica la complessità delle operazioni richieste per la preparazione delle offerte, nella prospettiva di garantire, in ogni caso, la massima partecipazione alla procedura e di favorire l' agevole adempimento degli oneri di partecipazione. L' Anac focalizza infatti l' attenzione sulle difficoltà organizzative interne connesse alla situazione di emergenza, che possono risultare tali da rendere problematici alcuni passaggi sia per le stazioni appaltanti sia per gli operatori economici. Secondo l' Autorità, le amministrazioni dovrebbero avviare soltanto le procedure ritenute urgenti e indifferibili, adottando tutte le cautele volte a favorire la massima partecipazione e garantire la par condicio tra i concorrenti.

Per le gare in corso di svolgimento l' Anac sollecita le amministrazioni a considerare gli effetti dell' articolo 103 del Dl 18/2020 (che disciplina la sospensione dei procedimenti amministrativi in relazione all' emergenza), precisando che con un avviso pubblico riferito a tutte le procedure le stazioni appaltanti devono informare gli operatori economici della sospensione dei termini prevista dalla disposizione, chiarendo che si applica a tutti i termini stabiliti dalle singole disposizioni della lex specialis e, in particolare sia a quelli iniziali relativi alla presentazione delle domande di partecipazione e/o delle offerte, nonché a quelli previsti per l' effettuazione di sopralluoghi, sia a quelli endoprocedimentali. Tra questi l' Anac annovera i termini relativi al procedimento di soccorso istruttorio e al sub-procedimento di verifica dell' anomalia o di congruità dell' offerta.

Lo stesso avviso deve informare gli operatori economici in ordine alla nuova scadenza dei termini già assegnati, così come ricalcolata con applicazione della sospensione in base all' articolo 103, specificando che alla conclusione del periodo di sospensione (cioè dal 16 maggio 2020) i termini riprenderanno a decorrere per il periodo residuo. Le amministrazioni hanno tuttavia la possibilità di non applicare la sospensione di alcuni termini di gara previsti a favore dei concorrenti, come ad esempio nelle procedure ristrette o negoziate, in cui siano noti i partecipanti, già a partire dal termine per la presentazione delle offerte e, per tutte le procedure, con riferimento ai termini relativi alle fasi successive di gara. Nel caso in cui le amministrazioni intendano avvalersi di questa previsione possono acquisire preventivamente la dichiarazione dei concorrenti in merito alla volontà di avvalersi o meno della sospensione dei termini disposta dall' articolo 103 del Dl 18/2020.

L' Anac evidenzia come le amministrazioni possano concedere proroghe e/o differimenti ulteriori rispetto a quelli derivanti dall' applicazione della particolare disposizione, anche su richiesta degli operatori economici, soprattutto dove sia verificata l' impossibilità di rispettare i termini a causa dell' emergenza sanitaria. L' Autorità sollecita le amministrazioni a valutare la possibilità di svolgere le procedure di gara con modalità telematiche anche nel caso in cui la previsione non fosse contenuta nel bando di gara (come ad esempio per le sedute pubbliche in sede di apertura delle buste amministrative), sempre dando adeguata comunicazione ai concorrenti mediante avviso pubblico e fatta salva l' esigenza di garantire, in ogni caso, la pubblicità e la trasparenza delle operazioni di gara.

L' utilizzo si soluzioni telematiche (come la videoconferenza) è consigliato dall' Anac per la gestione delle fasi pubbliche delle gare, ma anche per le operazioni di valutazione delle offerte da parte delle commissioni giudicatrici, facendo riferimento in tal caso alla possibilità già definita dall' articolo 77, comma 2 del Dlgs 50/2016, nonché per l' assolvimento di obblighi connessi alla procedura (ad es. consentendo il pagamento dell' imposta di bollo con modalità telematiche).

A cura di Quotidiano Enti Locali e PA (Sole 24 Ore) del 20/04/2020 – autore ALBERTO BARBIERO

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