Accesso civico generalizzato proposto per finalità difensive

Tipologia
Notizia
Data
26/07/2021

Il Tar Trento affronta una fattispecie in cui   Il ricorrente fonda la propria domanda sulla necessità di acquisire i documenti richiesti, relativi alla gara dalla quale è stato escluso, per tutelare i propri interessi giuridici.

La domanda di accesso, nel caso di specie, viene dunque proposta per finalità difensive in relazione alla gara in questione.


Secondo i Giudici risulta evidente che il ricorrente non potrebbe trarre alcun vantaggio dall’eventuale accoglimento del ricorso, perché i documenti richiesti non potrebbero essere in alcun modo utilizzati nell’ambito di un giudizio che si è ormai concluso con sentenza divenuta irrevocabile, né a diversa conclusione può giungersi per il sol fatto che il ricorrente, al fine di acquisire la documentazione richiesta, ha proposto anche un’istanza di accesso “FOIA”.


La giurisprudenza in materia, infatti, si legge in Sentenza, chiarisce come l’accesso civico generalizzato ex art. 5-bis del d.lgs. n. 33/2013 soddisfi l’esigenza di cittadinanza attiva, incentrata sui doveri inderogabili di solidarietà democratica, di controllo sul funzionamento dei pubblici poteri e di fedeltà alla Repubblica e non su libertà singolari, onde tale accesso non può mai essere egoistico (C.d.S., Sez. VI, n. 5702/2019).

Per concludere, l’accesso civico non è utilizzabile come surrogato dell’accesso documentale ex art. 22 della l. n. 241/1990, qualora si perdano o non vi siano i presupposti di quest’ultimo, perché serve ad un fine distinto, talvolta cumulabile, ma sempre inconfondibile, che, alla luce delle ragioni esplicitate nelle istanze di accesso e nel ricorso, non è riscontrabile nella fattispecie di cui è causa.

Autore: Redazione TuttoGare del 26/07/2021


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